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Confindustria Puglia ha incontrato, nella propria sede, il direttore della Divisione Cargo di Trenitalia

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Confindustria Puglia ha incontrato, nella propria sede, il direttore della Divisione Cargo di Trenitalia, Mario Castaldo, accompagnato da Pietro Stefanelli e Damiana Malvani, responsabili dell’Area Puglia,  per un chiarimento e l’individuazione di possibili soluzioni in merito alla riorganizzazione che Trenitalia ha attuato nel settore del traffico merci del diffuso in Puglia, quello a carro singolo o a gruppi di carri.

Dal 1° luglio scorso, infatti, gli scali delle province di Lecce-Surbo, Brindisi e Taranto non sono più operativi per tale traffico. L’unico nodo attivo è attualmente quello di Bari con pesanti penalizzazioni per il resto della regione soprattutto in un momento come l’attuale che vede la Puglia impegnata nel dar vita ad una piattaforma logistica avanzata, che integra snodi stradali e aeronavali nella rete ferroviaria, anche alla luce della costituzione del distretto produttivo pugliese della Logistica.

Gli industriali pugliesi già a luglio avevano espresso a Trenitalia il proprio disappunto per tale decisione presa, peraltro, senza alcuna condivisione, chiedendo di fissare un incontro tecnico tra i vertici aziendali del Gruppo per un’auspicata e sinergica soluzione delle varie problematiche affinché si desse maggiore attenzione alle istanze di questi territori.

Una condivisione iniziale sul tema avrebbe permesso di individuare una riorganizzazione locale, magari creando società miste con Trenitalia e varando fasi di transizione verso la soluzione definitiva.

Confindustria Puglia ha da subito coinvolto la Regione Puglia, i sindacati e Confindustria nazionale a sostegno delle esigenze del territorio.

Trenitalia ha accolto tale richiesta di confronto e nell’incontro odierno il direttore Castaldo  si è assunto la piena responsabilità di non aver informato per tempo la classe imprenditoriale. Ha precisato che sia la riduzione di risorse pubbliche disponibili per il finanziamento del servizio merci che la contrazione della domanda, conseguente alla nota situazione di congiuntura economica, hanno reso necessaria tale riorganizzazione dei servizi ferroviari merci del diffuso sulla base delle reali esigenze e dimensioni  del mercato.

In  Puglia,  in particolare,  è stata effettuata una rimodulazione dell’offerta e non una chiusura di scali merci, come già avvenuto nel resto d’Europa. Castaldo ha chiarito, inoltre, che tale riorganizzazione è in una fase sperimentale che prevede a livello nazionale la realizzazione di sole dieci piattaforme logistiche, con un unico centro di smistamento per una ciascuna area: lo scalo di Bari è tra questi. Il trasporto è garantito su gomma da una società privata affiliata a Trenitalia agli stessi prezzi.

Trenitalia ha comunque assicurato la piena disponibilità ad individuare soluzioni alternative che tengano conto delle esigenze di una regione così vivace e dinamica come è quella pugliese attraverso incontri specifici con i singoli territori.

Gli industriali, nel ringraziare per la disponibilità manifestata, si sono riservati di verificare la funzionalità e competitività di questo progetto in relazione ai prezzi, e contestualmente hanno invitato la Regione Puglia ad un suo concreto intervento attraverso la revisione un Piano regionale dei trasporti merci, anche con il coinvolgimento di Trenitalia, in cui vengano salvaguardati gli interessi di tutti i territori e dei singoli operatori in una visione moderna di rete.

 

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