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Laura Garavini presenta PRIME ai ricercatori italiani a Manchester

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“Al sistema delle baronie e dei clientelismi opponiamo il valore del merito”

 

“Un profondo rinnovamento di tutto il sistema, per fermare l’esodo delle nostri menti più eccellenti verso l’estero e per migliorare la qualità della ricerca in Italia”. È questa l’idea che sta dietro la proposta di legge ‘PRIME – Per una Ricerca Italiana di Merito ed Eccellenza’ che l’on. Laura Garavini (PD) ha presentato alla Prima Conferenza della VIA-Academy a Manchester. In un animato dibattito con cervelli ‘fuggiti’ dall’Italia, studiosi stranieri e colleghi parlamentari, la deputata eletta nella circoscrizione Europa ha discusso su come riformare il sistema universitario italiano, in declino per l’impoverimento di talenti emigrati all’estero. Largo consenso tra i partecipanti – erano presenti Mauro Degli Esposti, Lucio Pirillo, Silvia Massini, Michele Zito e Francesco Cerisoli, l’on. Antonio Borghesi e il prof. James Newell – sulla necessità di introdurre un criterio di meritocrazia.

 

“Vogliamo dare un’iniezione di internazionalità e trasparenza al sistema universitario italiano”, ha affermato la Garavini illustrando la sua proposta di legge, nata in seno alla comunità di giovani ricercatori italiani all’estero. “Il mio, il nostro obiettivo: fermare la ‘fuga dei cervelli’ e convincere le nostre menti eccellenti a tornare. Sono convinta che il rigoroso ricorso al peer review con esperti esterni internazionali, uno dei punti cardine di PRIME, può effettivamente porre fine al sistema delle “scorciatoie” e dei favori”.

 

La parlamentare ha, infine, espresso il suo apprezzamento e riconoscimento agli organizzatori della VIA – Virtual Italian Academy. “È un approccio estremamente positivo e promettente: il tentativo di mettere in rete ricercatori e studiosi italiani a Manchester e nel resto dell’Inghilterra è un bell’esempio di come sfruttare le nuove opportunità offerte dal web 2.0”, così la Garavini. “Innanzitutto, però, dimostra come tanti italiani non si arrendano al vizio delle baronie e dei clientelismi ma continuano a credere nel valore del merito e dell’onestà”.

 

Invia commento comment Commenti (1 inviato)

  • Inviato in data OK, 11 Novembre, 2009 17:39:23
    La vita, il lavoro e le storie dei ricercatori italiani all'estero sul blog http://blog.leiweb.it/salute/