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SANTORO, PERCHE’ TACERE SUL RESTO?

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di Wanda Montanelli

 

 

 

La lente d’ingrandimento di AnnoZero ancora incentrata sugli aspetti pruriginosi del femminile in politica. A quando un’inchiesta seria e approfondita sulla mortificazione dell’impegno delle donne? Quando si dice una verità bisogna dirla tutta: troppo comodo dirla a metà dimenticando la parte che non ci piace.

Mi domando con rammarico perché Michele Santoro nel suo programma AnnoZero e in altri precedenti non abbia mai affrontato a fondo i tema dell’uso strumentale delle donne in politica di cui la D’Addario è solo una faccia della medaglia.
Ad iniziare dal titolo “No Giampi, no party, viaggio nel sistema Tarantini”. Inviterei il Michele nazionale a leggere il mio post EUROPEE: NO DONNE NO PARTY del 14 giugno di quest’anno che guarda caso nasce dallo stesso problema di come si candidano le donne per le Europee e per le carriere di ogni genere, approfondito poi nel workshop di Fare Futuro, e finito male in famiglia Berlusconi per l’ indignazione di Veronica Lario.
Contatti con la redazione del programma ne abbiamo avuti, ma sempre si è preferito non sviscerare tutto l’aspetto delle mortificazioni femminili che il più delle volte o si vendono, o hanno un protettore alle spalle, o non fanno neppure un passo avanti.
Di storie di donne che hanno militato per anni credendo di poter incidere nel cambiamento della società con la forza delle proprie idee, l’impegno e la dirittura morale ce ne sono a centinaia. Il fatto è che nessuno le racconta perché non servono al medagliere di lotta politica di fazione. Si parla della vicenda della sottoscritta soprattutto in blog e siti liberi, su qualche quotidiano, ma in sordina perché le rivendicazioni di una donna guerriera mettono paura, specie se sono finite in tribunale citando il disprezzo degli articoli 3,2, e 51 della Costituzione; specie se si parla dell’impoverimento già congenito dell’economia femminile ulteriormente aggravato dall’appropriarsi di fondi destinati per legge alla “promozione delle donne alla politica” (Legge157/99, art.3), se si dice che mogli e amanti anche in altri partiti hanno la strada spianata per muovere passi agevolati come con il girello per bambini.
Una causa per danno esistenziale, una richiesta risarcitoria globale di un milione e seicentomila euro, 170 testimoni citati tra cui noti uomini politici e attivisti, due scioperi della fame fino a 42 giorni con l’intervento del presidente Giorgio Napolitano; una stampa estera che ha divulgato la faccenda dal Canada alla Spagna, a tutta l’America Latina. (STAMPA ESTERA). Tutto questo non interessa Michele Santoro che dalla redazione una volta ci ha fatto sapere che ringrazia molto per i contributi documentali che puntualmente riceve dal Comitato che mi sostiene, un’altra volta mi fa chiamare da una loro redattrice per chiedermi di poter invitare delle “giovani attiviste”, che possano parlare in trasmissione della vita interna di partito, e poi quando fornisco loro nomi cognomi e relativi contatti telefonici, prima le contattano e le invitano, poi con un sms annullano la partecipazione (è comunque roba di alcuni mesi fa) per motivi, credo, pretestuosi.
Forse non era piaciuta la canzone che le attiviste avrebbero cantato. Forse si preferisce un tono monocorde che replichi note che ormai tutti sappiamo a memoria.
Concludo affermando che ritengo essere Michele Santoro uno dei più capaci professionisti della televisione. Maggiormente questo mi addolora. Offro a lui e a chi mi legge una fotografia in misura ridotta dell’altra faccia della medaglia, che volendo si può conoscere meglio e fare un vero servizio giornalistico politico e sociale.

 

 

Invia commento comment Commenti (1 inviato)

  • Inviato in data Doriana Goracci, 02 Ottobre, 2009 16:02:27
    Carissima Wanda hai lo stesso nome di mia madre, scomparsa. Non scompaiono le parole scritte, per questo ti commento con grande stima. Non sono appartenente a nessun partito,non lo sarò, dovrebbe essere chiaro per chi mi legge quì e negli spazi che mi accolgono... Non sono neanche mai stata una femminista, non mi piacciono i "confini". Tento di rimanere persona, donna, cittadina...soggetto politico: tento di far emergere voci non note, possono anche esserlo molto, come De Magistris, e a modo mio ne ho scritto stamattina, concludendo "Oltre il voto". Malgrado tutto, tutto quello che pensiamo e tentiamo, passa la donna intesa come Vagina,da indagare: raccoglitore. Nel proposito Claudio di Scalzo su Tellus Folio, ha scritto oggi un provocatorio e graffiante editoriale. Conosco la comunicazione, ho comunicato con migliaia di persone, allora clienti di Banca e Borsa,quando ci ho lavorato, per 31 anni,compresi i presentatori-giornalisti che vengono citati oggi ma anche ieri, scordandone molti e molte, non a caso.Niente mai di accidentale. Sono quì per invitarti a continuare a fare informazione e comunicazione,così come sai, come mi ha lasciato scritto mia madre, che scopro oggi più che mai e ti abbraccio. "La vita col tempo ti ha portato e t'insegna a scrivere in sè e per sè. La vita col tempo ti ha portato ad essere intellettuale senza essere accademica. Scrivi!!D'altra parte ognuno scrivendo sceglie la propria geografia."

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