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FEBBRE SUINA: CIOCCHETTI; “IL VACCINO C’E’, MA NON SI VEDE” NEL LAZIO SUPERATI I LIVELLI DI CONTAGIO

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PREVISTI DUE MILIONI DI VACCINI CHE NON VERRANNO MAI SOMMINISTRATI IN TEMPO


Roma 29 ott – “I dati sono chiari, la curva della diffusione dell’influenza A,  si è alzata rapidamente, arrivando in questo mese di ottobre a livelli di epidemia.  Se esiste il vaccino, e nel Lazio ne sono previsti due milioni, perché non sono stati ancora somministrati?  Il Governo e la Regione Lazio per ora sono complici di questa emergenza. Non ci si può nascondere dietro le 125.480 dosi di vaccino, che il Ministero del Welfare, ha  consegnato solo pochi giorni fa al centro unico di stoccaggio regionale.” – è quando dichiara il Segretario Regionale e On. dell’Udc Luciano Ciocchetti –

 “Dai dati presentati dalla  InfluNet (Rete Italiana Sorveglianza Influenza) – continua Ciocchetti – risulterebbe che durante la quarantatreesima settimana del 2009, 812 medici sentinella hanno inviato dati circa la frequenza di sindromi influenzali tra i propri assistiti.  Il valore dell’incidenza totale è pari  a 3,88 casi per mille assistiti.  Nella fascia di età 0-4 anni l’incidenza è pari a 9,22 casi per mille assistiti, nella fascia di età 5-14 anni l’incidenza è pari a 13,02, nella fascia 15-64 anni a 2,39 e tra gli individui di età pari a 65 anni e oltre a 0,64 casi per mille assistiti.”
 
 “Nel mese di settembre, in relazione all’allarme inerente la probabile diffusione del virus influenzale N1H1 e all’inizio dell’anno scolastico, chiesi in una lettera scritta un preciso e specifico apporto istituzionale in tale materia. Era giusto creare, in quel periodo, una Commissione Etica della regione Lazio che potesse tracciare  comportamenti e percorsi unanimi degli Enti, Uffici e Scuole sul problema imminente dell’influenza A.”

“Ormai è troppo tardi – conclude Ciocchetti - l’unica soluzione è quella di affrettarsi nella diffusione del vaccino”

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