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MOLTE OCCASIONI PER LE IMPRESE ITALIANE A RONDONIA IN BRASILE

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Riportiamo di seguito una intervista rilasciata a Euronews dal Governatore dello Stato di Rondonia Ivo Narciso Cassol. Si tratta dello Stato con la maggiore crescita in Brasile e che si è dichiarato particolarmente interessato ad avviare rapporti economici e commerciali con l’Italia. Abbiamo ritenuto utile divulgare questa intervista con l’obiettivo di dare un piccolo contributo al crescita dei rapporti con questo grande Paese latino Americano. (S.V.)

Di Rainero Schembri
Tra i 26 Stati più il Distretto Federale che compongono il Brasile, lo Stato di Rondonia (capitale Porto Velho) è certamente uno dei meno conosciuti in Italia anche se tra i più interessante del Paese. Parliamo di un territorio in gran parte coperto dalla foresta amazzonica,  confinante con la Bolivia e che occupa uno spazio equivalente all’intera Romania ma con una popolazione inferiore ai 2 milioni di abitanti. L’economia della Rondonia ha sempre avuto tra i suoi punti di forza l’agricoltura  e l’estrazione della gomma e di numerosi metalli, nonché la lavorazione del legno. Per tutti questi motivi abbiamo deciso di intervistare il Governatore Ivo Narciso Cassol allo scopo di conoscere più nei dettagli la nuova fase di sviluppo che sta attraversando lo Stato e che potrebbe interessare e coinvolgere numerose imprese italiane. (Cliccare sotto su Leggi Tutto)

Nato nella città di Concordia nello Stato di Santa Catarina, la famiglia Cassol si è trasferita presto a Rondonia. La sua attività politica è iniziata nel 1986 insieme a quella del fratello, sulle orme del padre che è stato anche deputato dello Stato. Eletto per la prima volta Governatore nel 2002, Cassol è stato rieletto al primo turno nel 2006, entrando nella storia come il primo Governatore che viene rieletto nello Stato di Rondonia.      

Governatore, purtroppo siete ancora poco conosciuti in Europa e, in particolare, in Italia. Come sono le vostre relazioni economiche con il mondo imprenditoriale italiano?

Innanzitutto desidero sottolineare che il nostro Stato si sta caratterizzando come un grande produttore di carni e derivati. Attualmente esportiamo sia in Asia che in Medio Oriente ma non ancora in Italia verso il quale le nostre porte sono spalancate in previsione di una qualsiasi trattativa. Attualmente siamo il secondo Stato brasiliano di carne industrializzata e contiamo su 11,5 milioni capi di bovini, non contaminati da alcuna malattia. Siamo alla ricerca di nuovi mercati di sbocco per questa carne che è di prima qualità.

Esportiamo, inoltre, legno di prima scelta destinata ai consumatori europei e anche italiani: un settore che presenta potenzialità di crescita notevoli.
Purtroppo, per quanto riguarda il turismo sono ancora pochi gli italiani che ci conoscono  ma siamo molto interessati a che veniate a scoprire le bellezze dell’Amazzonia, tra cui il fiume Madeira e le sue centrali elettriche, tra le più grandi in costruzione nel Paese. Infine, nel vasto territorio del Pantanal ci sono ampie possibilità di praticare la pesca sportiva.

Quali sono i principali piani di sviluppo che potrebbero interessare gli imprenditori italiani?

Va precisato, innanzitutto, che il Governo dello Stato offre incentivi fiscali fino all’85% per attirare le imprese e siamo lo Stato che cresce di più in tutto il Brasile, con indici superiori al 12% negli ultimi sei anni. Inoltre è giunto in fase di completamento la ferrovia del Pacifico che collegherà il Brasile al porto di Ilo in Perù e che faciliterà le nostre esportazioni verso l’Asia e il Medio Oriente, nonché verso la costa occidentale degli Stati Uniti. In questo contesto, ci sono occasioni per aziende di qualsiasi settore produttivo, soprattutto se collegate al comparto agricolo. Tutte saranno benvenute in Rondonia. Solo per citare qualche esempio, posso dire che siamo molto interessati alle celle frigorifiche per volatili,  al potenziamento delle aziende agricole per il pollame, agli stabilimenti per la produzione del latte a lunga conservazione, nonché all’industrializzazione del settore ittico, dato che abbiamo pesci in abbondanza.

Che prospettive ci sono per quanto riguarda le esportazioni e le importazioni tra lo Stato di Rondonia e l’Italia?

Direi ottime, tanto più che possiamo avvalerci dei trattati esistenti tra il Brasile e l’Italia. Ciò rende i negoziati molto più semplici. In ogni caso abbiamo molti prodotti da offrire agli italiani che è un grande mercato consumatore. In particolare la frutta, la carne e i suoi derivati che sono la nostra specialità.

Dal punto di vista turistico cosa può offrire la Rondonia a un turista italiano normalmente sollecitato dalle spiagge di Rio de Janeiro, dal misticismo di Bahia o dalle Cascate di Iguaçu?

Come già detto, può trovare le bellezze dei nostri fiumi amazzonici con una grande quantità e qualità di pesci. Non a caso la pesca sportiva viene praticata da un consistente numero di turisti che visitano ogni anno il nostro Stato. Abbiamo poi ottimi alberghi inseriti nella jungla  (Pakaàs Hotel) che offrono ogni comfort. Infine, siamo dotati di un efficiente aeroporto nella capitale Porto Velho in grado di ricevere adeguatamente i visitatori.

Se lei si trovasse al cospetto di una platea di imprenditori italiani che direbbe per tentare di convincerli ad esaminare la realtà e le prospettive dello Stato di Rondonia?

Mi soffermerei innanzitutto sui nostri tassi di crescita. L’edilizia civile di Rondonia è quella che cresce maggiormente nel Paese. Stiamo attirando mano d’opera da tutti gli altri Stati e nonostante ciò non riusciamo ad occupare tutti i posti disponibili. Siamo, poi, lo Stato che maggiormente consuma cemento con tutti i lavori in corso. Inoltre siamo vicini all’oceano Pacifico, a circa 1.400 chilometri; ciò facilita le esportazioni verso tutto il mondo. Da rilevare, infine, che il mercato brasiliano compra praticamente tutto ciò che produciamo.

In parole povere, a Rondonia non c’è disoccupazione o crisi, il Governo dello Stato costruisce in tutte le città, paga con puntualità e non ha un centesimo di debito arretrato. Siamo, infatti, i più grandi compratori e pagatori della Regione del Nord del Brasile e puntiamo sempre su nuovi investimenti. Stiamo crescendo e vogliamo altri imprenditori disposti a crescere con noi.

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