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Laura Garavini (PD) interviene in aula sulla Finanziaria

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“Vendere i beni confiscati: un colpo durissimo all’antimafia”

 

“Non lasciamo che per tappare buchi di bilancio vengano svenduti decenni di lotta antimafia”. Con un appello ai parlamentari di tutti gli schieramenti, l’on. Laura Garavini (PD) è intervenuta sulla legge Finanziaria, attualmente in discussione alla Camera dei Deputati. “È preoccupante che il Governo, con il solo obiettivo di fare cassa, abbia deciso di mettere all’asta i beni confiscati distruggendo, così, uno dei principali strumenti della lotta contro la criminalità organizzata”, ha affermato la capogruppo del PD in Commissione chiedendo di stralciare dalla Finanziaria il provvedimento voluto dal Governo.

 

“L’utilizzo sociale dei beni si è rivelato la prova concreta che si può colpire il potere delle mafie e costruire un’altra vita, restituendo alla collettività ciò che il crimine organizzato le ha rapinato, dando speranza e lavoro a giovani onesti in quelle terre che un tempo erano simbolo della violenza e dell’intimidazione”, ha spiegato la Garavini. La destinazione sociale dei beni è stata introdotta nel 1996 con una legge di iniziativa popolare, sostenuta dalla raccolta di oltre un milione di firme.

 

“La vendita dei beni sarebbe un colpo durissimo all’antimafia”, ha avvertito la parlamentare, “perché permetterebbe ai boss di riacquistare, attraverso prestanomi incensurati, le loro proprietà, alla faccia del lavoro delle forze dell’ordine e della magistratura”. Concludendo, la parlamentare ha lanciato un appello: “non assistiamo alla demolizione della legalità in questo Paese, non regaliamo alle mafie la consapevolezza di avere vinto”.

 

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