Privacy Policy politicamentecorretto.com - Cure palliative. Colpo di mano della maggioranza per smontare l'accordo raggiunto alla Camera

Sezioni

Archivio

Lu Ma Me Gi Ve Sa Do
123456
78910111213
14151617181920
21222324252627
28293031

Bollettino

Iscriviti alla newsletter: (Settimanale)


  • email Invia un' e-mail ad un amico
  • print Versione stampabile
  • Add to your del.icio.us del.icio.us
  • Digg this story Digg this



Data ed ora di accesso alla pagina
-

  • email Invia un' e-mail ad un amico
  • print Versione stampabile
  • Add to your del.icio.us del.icio.us
  • Digg this story Digg this

Cure palliative. Colpo di mano della maggioranza per smontare l'accordo raggiunto alla Camera

Dimensione caratteri Decrease font Enlarge font
image

 

Intervento della senatrice Donatella Poretti, Radicali-Pd, segretaria commissione Igiene e Sanita'

Oggi in commissione Sanita' del Senato -dopo mesi in cui ha tenuto bloccato il provvedimento votato all'unanimita' dalla Camera- si e' rimandata la fase dell'illustrazione degli emendamenti per evidente contrasto in seno alla maggioranza. Oltre 100 emendamenti, moltissimi della maggioranza, ma soprattutto molti del relatore De Lillo. Il compromesso e l'accordo su cui la Camera dei Deputati ha lavorato mesi per arrivare ad un voto unanime dell'aula, viene smontato articolo per articolo. L'atto piu' grave e' la sfiducia anche nei confronti del neoministro Ferruccio Fazio. Il relatore modifica l'articolo 10 in cui grazie ad un emendamento dei deputati Radicali alla Camera si semplificava la prescrizione dei farmaci e delle terapie antidolore rendendo legge l'ordinanza del ministro Fazio dello scorso anno. Modifiche che prevedono perfino che l'aggiornamento dei farmaci deve essere fatto con il parere del Dipartimento Antidroga! Inoltre si cancella anche l'inserimento in tabella 2
(quella dei farmaci) del principio attivo del thc 8.
Tutto bloccato fino al 12 gennaio quando forse riprenderanno i lavori della commissione e mentre e' previsto che l'aula esamini il provvedimento dal 19 gennaio. Tempi che si dilatano e si comprimono in spregio al lavoro parlamentare demandando ad altri luoghi le decisioni per leggi fatte per rispondere evidentemente ad altri obiettivi, non certo alle richieste del diritto alla salute da parte dei cittadini.

Invia commento comment Commenti (0 inviato)