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MESSAGGIO NATALIZIO DEL SEN. BASILIO GIORDANO

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Miei cari concittadini del Nord e Centro America,

per la seconda volta mi rivolgo a Voi in qualità di Senatore, Vostro
rappresentante nel Parlamento Italiano. Ogni volta che ci penso, mi sento schiacciato da una grande responsabilità, mi chiedo se sto rispondendo alle attese, se so interpretare le vostre aspirazioni. E non c’è giorno che io non pensi a come servirvi al meglio.

Colgo subito l’occasione per esprimere la mia più sincera e incondizionata solidarietà al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, dopo la vile e deprecabile aggressione di Milano, un gesto inconsulto che offende tutto il popolo italiano. È nostro dovere stroncare sul nascere ogni istinto barbaro che istiga alla violenza più cieca. Per la sua storia, il suo prestigio e la sua tradizione democratica, il nostro Paese non può tollerare atti criminosi di questo tipo. Auguro al presidente Berlusconi una pronta guarigione affinché possa proseguire nella sua decisa azione di governo per il bene di tutti gli italiani, nella speranza che sia per tutti un Natale nel segno della speranza, della gioia e della prosperità.

Quest’anno, nei pochi periodi in cui sono stato libero da attività di Aula e Commissione, ho viaggiato attraverso il mio vasto Collegio Elettorale, partecipando a diversi momenti istituzionali in Canada e negli Stati Uniti e incontrando il mondo associazionistico e imprenditoriale. E altre realtà italiane spero di incontrare presto in altri Paesi del Collegio, l’anno prossimo.
Per quanto riguarda le vostre sacrosante aspettative, miei cari Italiani all’estero, a volte bisogna fare di necessità virtù. È necessario far passare questo periodo di crisi internazionale e votare Finanziarie ridotte all’essenziale. E stringere la cinghia, tutti, Italiani in Patria e all’Estero.

L’anno che sta per finire è stato caratterizzato non solo dalla crisi finanziaria – da cui l’Italia, peraltro, sta uscendo prima e meglio di altre nazioni – ma anche da due tragedie naturali che hanno sconvolto la provincia abruzzese dell’Aquila e la provincia siciliana di Messina: per terremoto la prima, per problemi idrogeologici la seconda. E in ambedue i casi il governo Berlusconi ha risposto in tempi rapidissimi, insoliti per qualsiasi altro governo precedente. E proprio a L’Aquila si è svolto un G8 perfetto, per importanza e organizzazione. Il 2009 ha visto la nascita del partito del “Popolo della Libertà”, in cui sono confluite tante anime del centrodestra, a partire da Forza Italia e Alleanza Nazionale; e Berlusconi è  stato acclamato leader indiscusso. Nel 2009 si sono svolte due importanti consultazioni  elettorali, le Europee e le Amministrative: alle prime il PdL ha guadagnato il 3% rispetto alle elezioni del 2004, mentre il Pd ne ha perso il 5%; alle seconde, il PdL ha letteralmente stracciato il Pd. Il 2009 è anche l’anno in cui il Pd ha cambiato ben tre segretari: Veltroni, Franceschini e Bersani. Ma l’anno che sta per passare sarà ricordato per l’attacco concentrico che certa magistratura di sinistra, stampa, Tv e poteri forti hanno sferrato contro Berlusconi con l’intento di farlo dimettere. Si è fatto ricorso al gossip e all’accusa di collusione con la mafia. La Corte Costituzionale ha dichiarato incostituzionale il Lodo Alfano e la maggioranza di centrodestra ha iniziato, in Parlamento, una lunga maratona per riformare Giustizia e Magistratura italiana, e ripristinare l’immunità parlamentare. Un anno – quello che sta per finire – che ha stabilito vari record: il crollo verticale degli sbarchi degli extracomunitari; la cattura di centinaia di affiliati alla mafia, camorra e n’drangheta; l’apertura di diverse tratte ferroviarie dell’Alta Velocità. Entro dicembre, poi, si darà inizio ai lavori del Ponte di Messina.
In qualità di vicepresidente del Comitato Senatoriale per le questioni degli Italiani all’Estero, mi impegnerò a portare in Aula, per il 2010, le problematiche che più vi stanno a cuore, prescindendo da calcoli o da opportunità politiche. Cercherò di non deludere le vostre attese. Mi sforzerò di essere, per Voi, un punto di riferimento credibile.

Per queste Feste Natalizie vi auguro tanta pace e serenità assieme alle vostre famiglie, intorno al Presepe ed alla tavola imbandita, nel ricordo degli affetti più cari e dell’Italia lontana. Vi auguro un Anno Nuovo ricco di soddisfazioni e successi in ogni campo. Andate fieri della vostra italianità: Vi assicuro che siete importanti per l’Italia. Io mi batterò “per un’Italia più vicina agli italiani”. Italiani all’estero come Noi. Farò in modo di far apprezzare a Roma il Vostro valore. E sarò sempre orgoglioso di Voi.

Buon Natale e Buon Anno a tutti.

Vostro Senatore Basilio Giordano

Invia commento comment Commenti (1 inviato)

  • Inviato in data Carmine Gonnella , 20 Dicembre, 2009 20:16:04
    ITALIANO ALL'ESTERO SARA' LEI IO SONO UN CITTADINO ITALIANO . PUNTO! -Farò in modo di far apprezzare a Roma il Vostro valore- Ma va la' e da quando ?