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Non sarebbe forse corretto finalmente commissariare lo stesso Governatore della Calabria?

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Il Consiglio dei ministri, nonostante le numerose denunzie da me rivolte attraverso atti ispettivi parlamentari, soltanto nella giornata di ieri e perché spinto dall’emotività conseguente alla morte della giovanissima Eva Ruscio, ha deliberato l’emergenza sanitaria della Regione Calabria. Il Governo nazionale ritiene così di essersi messo “la coscienza a posto” nei confronti di una Regione per la quale, nonostante le varie promesse, non ha mai ritenuto di mostrare la dovuta attenzione.
Nonostante da molteplici relazioni antimafia fosse emerso con chiarezza il business che in Calabria il settore della sanità rappresenta per la ‘ndrangheta e per gli uomini ad essa collusi, i Governi nazionale e regionale, fino a ieri, avevano preso provvedimenti poco incisivi. Si erano accontentati del commissariamento dell’AS di Locri, primo in Italia, senza minimamente intervenire sulla mancanza di controllo e sulle inefficienze dell’intero settore sanitario regionale ponendosi, peraltro, sulla coscienza le precedenti morti di due altri giovanissimi, Federica  Monteleone e Flavio Scutellà, apparse da subito frutto del malverso e degenerato sistema  sanitario regionale.
Da ieri, tutti soddisfatti dell’intervento governativo nazionale? Per nulla!
Come si può essere soddisfatti di un decreto che riguarda il solo settore della sanità in una Regione dove l’emergenza viene respirata in ogni aspetto vitale della collettività? Come mai il Governo nazionale si accorge dell’emergenza Sanità nel mentre non interviene sul mantenimento della relativa delega regionale da parte dello stesso Presidente Loiero, sul quale pende una richiesta di rinvio a giudizio con l’accusa di associazione per delinquere finalizzata alla truffa ed alla turbativa d’asta, proprio nel settore della sanità calabrese?  Non sarebbe forse corretto finalmente commissariare lo stesso Governatore della Calabria?
Peraltro, soltanto oggi, il Presidente Loiero dichiara che “ a Vibo, purtroppo c’è un problema legato anche alle infiltrazioni mafiose, un problema che ci viene segnalato da numerosi rapporti delle Forze dell’Ordine”, nel mentre per troppo tempo, probabilmente per accontentare il massimo rappresentante vibonese del suo Partito, ha accondisceso a nomine dirigenziali certamente non idonee a gestire situazioni così incancrenite. Per troppo tempo è mancato il controllo sui concorsi sanitari truccati.
Né penso possa essere ritenuta “vangelo” la relazione del Ministro della salute consegnata in Commissione sanità del Senato, laddove afferma che “ Il solo ospedale di Polistena possiede le potenzialità per fornire un livello accettabile di assistenza sanitaria…” . Mi sento di invitare il Ministro Turco a visitare personalmente tutte le strutture ospedaliere calabresi o a visionare il viaggio negli ospedali fantasma della Regione, offerto da “Studio Aperto”, e ad accertare quante morti immotivate sono avvenute nella struttura sanitaria di Polistena e quali inchieste giudiziarie pendono sulla stessa, prima di sottoscrivere relazioni il cui contenuto, in parte, non risulta veritiero. C’è ancora qualcosa che, a mio avviso, è troppo sottaciuto, anche in questo particolare momento, e che dovrebbe essere ricordato: il richiamo alle responsabilità del Governatore Loiero assunte con le nomine di alcuni dirigenti delle AS calabresi e che evidenziano strani connubi con la sanità del Lazio. Infatti, il Governatore Loiero dovrebbe spiegare il motivo dell’affidamento della principale Azienda Sanitaria calabrese, “Pugliese - Ciaccio” di Catanzaro,  ad Antonio Palumbo, ex direttore generale, durante il governo regionale Storace, dell’Azienda Ospedaliera San Filippo Neri e arrestato con l’accusa di corruzione e peculato nell’inchiesta “ Lady ASL” sulla sanità romana. Inchiesta che, guarda caso, nei giorni scorsi ha portato anche all’arresto del Sottosegretario di Stato alla Difesa del Governo Prodi, Marco Verzaschi, anche lui assessore con Storace, dimessosi dall’incarico governativo pochi giorni fa.
La dichiarazione dello stato d’emergenza sanitaria in Calabria dovrebbe portare a misure consequenziali, ma apprendo che il primo atto sarà quello della costruzione di quattro nuovi ospedali; la notizia viene data con enfasi dal Governatore calabrese, il quale non pensa però che l’attuale inefficienza di quasi tutte le strutture sanitarie potrebbe, nel frattempo, causare ulteriori tragedie e che tale attuale inefficienza non può certamente essere colmata con la sospensione di qualche medico del solo P.O. di Vibo Valentia.
Mi auguro, peraltro, che non corrispondano al vero le circolanti notizie dalle quali emergerebbe il tentativo del Presidente Loiero di ottenere una modifica dello statuto regionale, al solo fine di poter nominare un ulteriore assessore con delega alla sanità: le sue alchimie, rispettose delle esigenze degli attuali partiti di maggioranza, hanno distrutto la Calabria.
Credo sia proprio giunto il momento di dire “basta”: l’ostinazione e la spregiudicatezza di coloro che amministrano la cosa pubblica non possono prevaricare il doveroso rispetto per i cittadini calabresi.


Componente Commissione Nazionale Antimafia


  

 

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