Privacy Policy politicamentecorretto.com - CIRCA 70 DEPUTATI DEL PD ELETTI NEL SUD hanno presentato la Mozione che sarà discussa e votata martedì dall’Aula di Montecitorio. Primo firmatario Sergio D’Antoni

Sezioni

Archivio

Lu Ma Me Gi Ve Sa Do
1
2345678
9101112131415
16171819202122
23242526272829
30

Bollettino

Iscriviti alla newsletter: (Settimanale)


  • email Invia un' e-mail ad un amico
  • print Versione stampabile
  • Add to your del.icio.us del.icio.us
  • Digg this story Digg this



Data ed ora di accesso alla pagina
-

  • email Invia un' e-mail ad un amico
  • print Versione stampabile
  • Add to your del.icio.us del.icio.us
  • Digg this story Digg this

CIRCA 70 DEPUTATI DEL PD ELETTI NEL SUD hanno presentato la Mozione che sarà discussa e votata martedì dall’Aula di Montecitorio. Primo firmatario Sergio D’Antoni

Dimensione caratteri Decrease font Enlarge font
image

 

 

 

Il deputato, on. Franco Laratta , stamane ha illustrato la mozione  a Cosenza -presso la sede provinciale del Pd, davanti ad un gruppo di circa 80 giovani diplomati e laureati della Calabria- tutti disoccupati o in cerca di prima occupazione.

 

On. Franco Laratta, PD:  “Un piano per assumere 100 mila giovani diplomati e laureati delle otto regioni del Mezzogiorno”. Il voto martedi alla Camera.

70 deputati del pd : “Sfidiamo il Governo ad accettare la nostra proposta”!

 

LA PROPOSTA

Secondo  Banca d'Italia: tutte le debolezze economiche e sociali del Paese - dall'occupazione alla povertà, dalla disuguaglianza sociale alla mancanza di competitività - si manifestano con maggior intensità nelle regioni deboli del Mezzogiorno; in Italia, quasi una famiglia su tre ha difficoltà ad arrivare a fine mese. Ma se la media nazionale si attesta sul 28,5 per cento, nelle regioni del Sud tale indice si alza fino al 36,5 per cento. A metà 2009 si sono persi 378 mila posti di lavoro di cui 271 mila al Sud. Nel sud vivono condizioni drammatiche le famiglie, le donne e i giovani. I dati sono allarmanti: negli ultimi 2 anni la situazione sociale, economica e occupazionale del Sud ha raggiunto livelli non più sopportabili.

1.    Con la Mozione che martedi sarà votata alla Camera, chiediamo al Governo di  finanziare un piano volto a inserire nel mercato del lavoro almeno 100 mila giovani diplomati e laureati delle otto regioni del Mezzogiorno, mediante stage presso imprese private, prevedendo un compenso mensile a carico dello Stato per un periodo non inferiore a sei mesi, cui aggiungere un incentivo di 3.000 euro a favore dell'azienda in caso di assunzione a tempo indeterminato. Si tratta di una prima, urgente risposta alle drammatiche condizioni dei giovani del sud.

2.    Nella nostra Mozione dei 70 deputati del Pd, impegniamo il Governo a  reintegrare le risorse impegnate del Fondo per le aree sottoutilizzate per destinarle a un programma mirato al rilancio del tessuto produttivo meridionale e, conseguentemente, dei livelli occupazionali del Mezzogiorno, ripristinando a tal fine un meccanismo di fiscalità di sviluppo concreto ed efficace quale è l'automatismo del credito d'imposta per i nuovi investimenti nel Mezzogiorno.

 

Ma per andare un po’ più nel dettaglio: 

·         “la più recente rilevazione dell'Istat sulle forze lavoro, diffusa il 17 dicembre 2009 e relativa al terzo trimestre del 2009, indica una condizione critica soprattutto nelle aree deboli del Mezzogiorno. Nel Mezzogiorno il tasso di occupazione registra un ulteriore e allarmante calo rispetto allo stesso periodo del 2008 (dal 46,5 per cento al 45 per cento); 

·         nel 2008 - prima dello scatenarsi della crisi economica - risultava irregolare nel meridione circa una persona su cinque (con punte di una su due in alcune regioni e in alcuni settori come l'agricoltura e l'edilizia), vale a dire 1,3 milioni di persone. Va aggiunto che nel Mezzogiorno la quasi totalità delle famiglie vive con un solo reddito;

·         a metà 2009 si sono persi 378 mila posti di lavoro di cui 271 mila al Sud. Ad essere colpite sono soprattutto le forme di lavoro a termine (-9,4 per cento) e le collaborazioni a progetto (-12,1 per cento);

·         dal rapporto Svimez 2009 emerge che ogni anno 300 mila giovani meridionali abbandonano il Sud per cercare fortuna altrove. Di questi, quasi uno su due deciderà di non tornare più a casa.  L'aspetto più allarmante di questa nuova migrazione interna sta nel fatto che coinvolge i giovani culturalmente e professionalmente più attrezzati: il 40 per cento dei laureati meridionali che hanno trovato lavoro al Nord si è laureato infatti con il massimo dei voti;

·         il fenomeno dell'emigrazione interna si traduce anche in un'allarmante emorragia economica dalle fasce e dalle zone deboli a quelle forti del Paese. Tra tasse universitarie e integrazioni alle magre buste paga che i ragazzi percepiscono per molti anni dopo aver finito il corso di studi, ogni anno dal Sud al Nord si spostano non meno di 2 miliardi di euro. Così il Mezzogiorno si trova a dover pagare un dazio insieme economico e culturale, che inverte letteralmente la storica logica delle «rimesse»;

·         l'attuale Governo ha assunto finora una strategia sostanzialmente antimeridionalista. I provvedimenti varati sin qui, non ultima la legge finanziaria per il 2010, hanno di fatto azzerato ogni intervento a favore del Mezzogiorno sia in termini di risorse stanziate che di strumenti specifici. Il continuo ricorso al Fondo per le aree sottoutilizzate (Fas) nazionale per la copertura di provvedimenti di carattere generale ha determinato nei fatti un'ulteriore divaricazione tra le condizioni economiche e sociali delle zone forti e quelle delle zone deboli;

·         a questa sistematica distrazione di fondi, si è aggiunta una miope politica di tagli per gli imprenditori meridionali. In una fase congiunturale così difficile, invece di supportare le imprese del Sud, il Governo ha di fatto annullato l'operatività del credito d'imposta per i nuovi investimenti, lasciando le aziende del Sud senza alcuna fiscalità di sviluppo e deprimendo ancora di più le prospettive di crescita delle zone sottosviluppate;

·         i tagli imposti dal Governo al sistema scolastico colpiscono quasi esclusivamente il Sud. Più di 14 mila supplenze sulle 19 mila che scompariranno quest'anno (il 71 per cento) sono localizzate nelle otto regioni meridionali”.

On. Franco Laratta

 

Mozione firmata e presentata da:

D’ANTONI SERGIO

BOCCIA FRANCESCO

MARAN ALESSANDRO

VILLECCO CALIPARI ROSA MARIA

BARETTA PIER PAOLO

FLUVI ALBERTO

LULLI ANDREA

DAMIANO CESARE

BELLANOVA TERESA

BERRETTA GIUSEPPE

BOFFA COSTANTINO

BONAVITACOLA FULVIO

BORDO MICHELE

BOSSA LUISA

BURTONE GIOVANNI MARIO SALVINO

CALVISI GIULIO

CAPANO CINZIA

CAPODICASA ANGELO

CARDINALE DANIELA

CARRA ENZO

CAUSI MARCO

CIRIELLO PASQUALE

CONCIA ANNA PAOLA

CUOMO ANTONIO

D'ALEMA MASSIMO

D'ANTONA OLGA

D'INCECCO VITTORIA

FADDA PAOLO

GENOVESE FRANCANTONIO

GINEFRA DARIO

GINOBLE TOMMASO

GRASSI GERO

GRAZIANO STEFANO

IANNUZZI TINO

LAGANA' FORTUGNO MARIA GRAZIA

LARATTA FRANCO                      

LEVI RICARDO FRANCO

LO MORO DORIS

LOLLI GIOVANNI

LOSACCO ALBERTO

LUONGO ANTONIO

MARGIOTTA SALVATORE

MARINI CESARE

MARROCU SIRO

MARTINO PIERDOMENICO

MASTROMAURO MARGHERITA ANGELA

MAZZARELLA EUGENIO

MELIS GUIDO

MINNITI MARCO

NICOLAIS LUIGI

OLIVERIO NICODEMO NAZZARENO

PARISI ARTURO MARIO LUIGI

PEDOTO LUCIANA

PEPE MARIO (PD)

PES CATERINA

PICCOLO SALVATORE

PICIERNO PINA

RUSSO ANTONINO

SAMPERI MARILENA

SANTAGATA GIULIO

SARUBBI ANDREA

SCHIRRU AMALIA

SERVODIO GIUSEPPINA

SIRAGUSA ALESSANDRA

TENAGLIA LANFRANCO

TURCO LIVIA

VACCARO GUGLIELMO

VICO LUDOVICO

 

Invia commento comment Commenti (0 inviato)