Privacy Policy politicamentecorretto.com - Primato per Napoli nella conversione delle auto da benzina a GPL

Sezioni

Archivio

Lu Ma Me Gi Ve Sa Do
12
3456789
10111213141516
17181920212223
24252627282930

Bollettino

Iscriviti alla newsletter: (Settimanale)


  • email Invia un' e-mail ad un amico
  • print Versione stampabile
  • Add to your del.icio.us del.icio.us
  • Digg this story Digg this



Data ed ora di accesso alla pagina
-

  • email Invia un' e-mail ad un amico
  • print Versione stampabile
  • Add to your del.icio.us del.icio.us
  • Digg this story Digg this

Primato per Napoli nella conversione delle auto da benzina a GPL

Dimensione caratteri Decrease font Enlarge font
image

 


Finalmente, il Capoluogo campano ha raggiunto un traguardo nel settore della qualità dell’aria
I dati, forniti dal consorzio Ecogas, pongono la Provincia di Napoli al primo posto nelle conversioni delle auto, da benzina, a metano o gpl.
Con  11.211 pratiche attive, aggiornate al 13/10/2009, il capoluogo campano scalza Roma dal primato di città virtuosa in questo settore.
Una nota interessante è rappresentata dalla lista delle officine aderenti all’iniziativa nella provincia di Napoli, che è quasi raddoppiata rispetto al 2008, arrivando a lambire le 325 unità.
L’ elenco completo, con le relative modalità di utilizzo degli incentivi statali (attualmente è disponibile ancora il 20 % del fondo iniziale), può essere comunque consultato sul portale www.ecogas.it.
Secondo il dott. Gennaro NASTI, Assessore all’Ambiente , “il passaggio al Gpl o al metano è senza alcun dubbio conveniente da un punto di vista economico e soprattutto sul piano della tutela ambientale”. Grazie alla conversione il risparmio rispetto al carburante è quasi del 50%, l’auto dura più a lungo e vengono notevolmente ridotte le emissioni di PM 10 e gas nocivi pericolosi per la salute dei cittadini. Infine, ovviamente, non è da trascurare il fatto che i veicoli GPL e metano non subiscono le restrizioni limitative del traffico.”
Inoltre, grazie alle conversioni attuate nel 2009 a Napoli, secondo una stima dell’Agenzia Napoletana Energia e Ambiente (ANEA) vengono evitate annualmente le emissioni di 750 tonnellate annue di monossido di carbonio, 3 tonnellate di benzene e 40 di ossidi di azoto.

Invia commento comment Commenti (0 inviato)