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CASA: CIOCCHETTI; EMERGENZA NON E’ NOVITA, NOSTRE PROPOSTE SONO CHIARE

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 “L'emergenza casa nella Regione Lazio e dell'area romana non è una novità. Occorrono delle politiche differenziate e specifiche, con un arco di interventi da programmare all'inizio della legislatura.” – è quanto scrive oggi il segretario regionale dell’Udc Luciano Ciocchetti su il quotidiano on-line www.ilbenecomune.info -

“Le polemiche degli ultimi giorni sottolineano un problema del quale l'UDC aveva già preso coscienza e per il quale aveva avanzato proposte concrete. Troppi dati fanno da indice a un problema sul quale la burocrazia temporeggia a scapito delle fasce più deboli: a settembre 2009 la Cassa depositi e prestiti della regione contava oltre 220 milioni di euro destinati alla costruzione di alloggi per le famiglie. I lavori per la costruzione in 5 anni di oltre 11mila alloggi, di cui quasi 6mila nella capitale, sono ancora da iniziare. La previsione di stanziamento per l'edilizia sovvenzionata è di 50 milioni di euro e può finanziare poco più di 200 alloggi, ma il "piano casa" dell'agosto 2009 non presenta nuove abitazioni ma solo la sostituzione di edifici già esistenti. Per far fronte a questo disagio, che colpisce fasce sociali sempre maggiori, occorrono interventi differenziati e politiche gestionali con un attento coordinamento. Anche le graduatorie per l'assegnazione delle case popolari sono un problema perché la loro rigidità impedisce di rispondere agli sfratti. Il vecchio criterio del "costruire e vendere" sul quale ancora si basa l'edilizia agevolata le impedisce di fronteggiare una domanda di locazioni che richiede un modo diverso di affrontare il mercato. Anche i piani per l'edilizia economica e popolare (legge 167 del 1962) non risolvono il mancato azionamento dei meccanismi di controllo sui prezzi da pere di Regione e Comuni.”

“Le nostre proposte mirano a garantire una casa alle famiglie più deboli, per garantire una spazio sicuro e dignitoso a chi ne ha bisogno. Sono da utilizzarsi gli stanziamenti già disponibili per costruire un apposito fondo regionale per i Comuni. Bisogna predisporre un programma regionale per la costruzione di nuove case da parte dell A.T.E.R., per fronteggiare la domanda che i cittadini presentano regolarmente ai Comuni. Istituire mutui agevolati alle nuove famiglie, identificate nelle coppie sposate o che contrarrano matrimonio entro un anno, accompagnando il ripristino con il diritto di riscatto, migliore e render operativa la normativa regionale sull'alloggio sociale, vista la attuale, indistinta definizione, che ostacola la finalizzazione efficace delle risorse disponibili. Utile sarà utilizzare la strategia del "social housing", per una lista che ricomprenda una fascia più ampia della popolazione e soggetti privati e non profit,  approvare in tempi brevi un Testo Unico per le politiche abitative che faccia fronte al rinvio della regione alle leggi statali.Migliorare e rendere più trasparenti le A.T.E.R E  sostenere gli affittuari, protagonisti del disagio abitativo, attraverso un contributi regionale.”

“La casa è il luogo dove le famiglie possono ritrovarsi, crescere e prosperare. L'obbiettivo è che i cittadini riconoscano nella Regione Lazio un'istituzione in grado di offrire un bene così importante, per andare – conclude Ciocchetti -  incontro alle persone più deboli e a rischio di esclusione sociale.”

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