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Notizie da Buenos Aires

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Horacio Elizondo capo arbitri argentini

 

 

Il direttore di gara della finale mondiale del 2006 è stato nominato responsabile della formazione dei fischietti argentini.

BUENOS AIRES.-Horacio Elizondo, l`arbitro argentino che diresse la finale dei Mondiali di Germania tra Italia e Francia con l`episodio dell`espulsione di Zinedine Zidane per la testata a Marco Materazzi, è stato nominato responsabile della formazione degli arbitri argentini. "L`arbitraggio fa un passo in più verso il professionismo", ha spiegato Elizondo nel corso di una conferenza stampa dove era accompagnato dal presidente della federazione calcistica argentina Afa, Julio Grondona. L`ex arbitro, che si è ritirato alla fine del 2006, è stato nominato responsabile della direzione della formazione arbitrale dell`Afa e avrà come compito principale quello di migliorare l`arbitraggio in Argentina. Elizondo, premo arbitro a dirigere un match d`apertura e la finale di un Mondiale, avrà pieni poteri per dirigere questa nuova struttura che rimpiazza la Scuola degli arbitri. Il 9 luglio
del 2006, nella finale di Berlino dei Mondiali di calcio, Horacio Elizondo decise di espellere Zidane dopo la testata al difensore azzurro Marco Materazzi.


Calcio Argentina. Carlos Ischia al Boca Juniors

Carlos Ischia è stato ufficialmente presentato alla stampa: prenderà il posto di Miguel Angel Russo sulla panchina del Boca Juniors, finalista del Mondiale per club

BUENOS AIRES.-La sconfitta contro il Milan, nella finale del Mondiale per club, è stata la miccia che ha innescato la svolta per il Boca Juniors. Via il dimissionario Miguel Angel Russo, il presidente Pompilio ha presentato
alla stampa argentina il suo sostituto: Carlos Ischia, 51enne, già passato per il Boca come vice di Carlos Bianchi.

Alla conferenza stampa di presentazione Ischia ha sfoggiato un completo da far invidia a quello d`ordinanza del suo nuovo club. Giacca e pantalone blu, camicia gialla, dettaglio apprezzato dalla maggior parte dei tifosi
xeneizes. I più maliziosi hanno invece sottolineato come per l`ex assistente di Carlos Bianchi non si sia nemmeno resa necessaria la visita dal sarto perché la divisa della sua ex squadra, il Rosario Central, ha gli stessi colori giallo blu.

"Arrivo al Boca con grandi speranze", ha dichiarato Ischia. "Posso dire che è un privilegio poter allenare una squadra di questo livello. E` una sfida che non mi spaventa, non vedo l`ora di iniziare a lavorare e di scendere in campo per il primo allenamento".

Battute sui colori sociali a parte, Ischia appare sicuro e convinto, e nonostante le voci di mercato diano diversi gioielli della rosa in partenza, non si scompone.

"Chiunque arrivi qui sa bene che l`unica lettera dell`alfabeto a cui dobbiamo prestare attenzione è la `G` di GANAR: vincere. Quindi dobbiamo vincere, vincere e ancora vincere. Non ci sono alternative. Dobbiamo
concentraci su questo, passo dopo passo, durante gli allenamenti, cercare di diventare una squadra vincente: questo è quello che la società si aspetta da noi".

La decisione di puntare su Ischia non ha avuto il consenso unanime del tifo azul y oro. Una frangia del tifo nobile xeneize, capeggiata da Diego Armando Maradona, si è opposta con forza al suo arrivo. Ischia ha toccato
l`argomento tendendo la mano al "nemico".

"Essere esposto alle critiche fa parte del mestiere dell`allenatore. Le parole di Diego non hanno intaccato la mia ammirazione nei suoi confronti, come uomo e come calciatore. Lui è un accanito tifoso del Boca e come tale
vuole il bene del club".

Chi invece si dimostra più che soddisfatto, è il presidente del Boca Pedro Pompilio: "Ripongo grande fiducia in Carlos e credo che sia tenuto in grande considerazione da tutti qui al Boca. Sono convinto che sia la scelta
giusta".


Dino Zoff il momumento

Giubileo della UEFA, ad ogni federazione nazionale è stato chiesto di nominare il suo miglior giocatore degli ultimi 50 anni. L`Italia ha scelto Dino Zoff.

Per capire la grandezza di Dino Zoff, il giocatore italiano più rappresentativo degli ultimi 50 anni, basta dare un'occhiata ai risultati di una ricerca condotta a livello europeo da uefa.com per nominare il miglior
giocatore del continente dell'ultimo mezzo secolo.Campione del mondo. Scirea era suo compagno di squadra anche nel 1982, quando Zoff vinse la Coppa del Mondo con Enzo Bearzot come Ct. Questo successo gli fece
dimenticare le delusioni dei tre tornei precedenti. Nel 1970 era stato riserva di Enrico Albertosi, nel 1974 gli Azzurri furono eliminati presto e in Argentina, subì quattro reti e la nazionale giunse quarta.
L'artista Renato Guttuso immortalò l'immagine delle mani di Zoff che sollevano la Coppa del Mondo nel cielo dello stadio Santiago Bernabéu di Madrid su un francobollo commemorativo. Questa immagine è diventata un'icona storica del calcio italiano. Proprio come il Dino nazionale.


Argentina. Un tricolore per gli italiani del Chaco

RESISTENCIA.-Nel corso della visita alle autorità del Chaco e di Resistencia che il Console Generale fece nell'ottobre 2006 era stata lanciata l'idea di un omaggio alla collettività italiana della provincia; l'idea era stata
successivamente raccolta dal Vice Governatore Moro e dal Sindaco Ayala ed è stata con successo perseguita dal Ministro provinciale dell'Economia, Dell'Orto e soprattutto dal nostro Vice Console onorario Posanzini.
Il progetto, interamente finanziato dalla provincia del Chaco, si è realizzato lo scorso novembre ed ha dimensioni memorabili: su un pennone di 17 m. di altezza, sventola un tricolore di oltre 20 m², il tutto su un
piedestallo in marmo che reca incisa la scritta "Italia" e la cartina italiana; il tutto adornato da palme e da una targa ricordo in cui vengono ricordate le personalità che hanno sostenuto l'iniziativa, tra le quali
anche il nostro Ambasciatore Stefano Ronca. All'inaugurazione, avvenuta il 30 novembre mattina, erano presenti il Ministro Dell'Orto, il Sindaco di Resistencia, signora Ayala, l'On. Giuseppe Angeli ed il Presidente del Comites, Erugelio Carloni, nonché una vasta rappresentanza della collettività italiana, che nel Chaco conta circa 2.100
cittadini e cresce al ritmo di circa 400 all'anno. Era la prima volta che comparivano in pubblico, fuori da Rosario, sia il deputato di Rosario, sia il Console Generale, sia il Presidente del Comites, i quali, nel pomeriggio,
hanno avuto un incontro con i principali esponenti della collettività presso
l'Hotel Covadonga.Nel corso della cerimonia dell'omaggio ai primi immigranti italiani che 130 anni fa fondarono la città, è stato letto anche un messaggio del Senatore Pallaro ed è stata alzata, ovviamente prima di quella italiana, l'imponente bandiera argentina che garrisce sulla stessa via dove si trova quella
italiana: questo pennone tricolore oggi dimostra l'interesse reciproco dell'Italia e del Nord-Est Argentino a sviluppare rapporti economici, turistici, commerciali, culturali anche basandosi sulla nostra collettività
di italiani del Chaco.


Argentina. Karina Rabolini presidente ad honorem della Fondazione Banco Provincia

BUENOS AIRES.- La moglie del Governatore della Provincia di Buenos Aires, Karina Rabolini, è stata nominata come presidente "ad honorem" della Fondazione Banco Provincia di Buenos Aires insieme ai direttori Gustavo
Marangoni, Carlos Magariños, Rafael Magnanini e Fabio Rodríguez. Insieme a lei è stata nominata come vicepresidente "ad honorem" Carmen Cardó de Balestrini. Durante la cerimonia di assunzione dei suoi compiti Rabolini ha affermato che "andremo a formare una grande equipe di lavoro per affrontare in particolare i compiti sociali, che saranno la preoccupazione principale della nostra fondazione, insieme alle istituzioni, alle imprese ed alla comunità della Provincia di Buenos Aires". Durante la cerimonia Rabolini ha anche ringraziato le autorità uscenti Teresa González de Solá e Adolfo Boverini, oltre al personale della Fondazione.


Parlamentari con metodo democratico? di Horacio Guillèn (Argentina)

(Sulle interviste rilasciate a Salvatore Viglia sul giornale on line politicamentecorretto.com, dal Senatore Polledri, e dall`On. Paola Goisis).

Mettiamo un poco di chiarezza: non è, completamente, vero che il voto degli italiani all`estero fu il determinante della vittoria del centro-sinistra, ma se così fossi stato non sembra che sia minimamente democratico pretendere abolire tale voto per motivo dell`esito negativo raggiunto dal centro-destra, come pretende l`On. Paola Goisis, della Lega Nord. È invece possibile che molti dei residenti all`estero vedano tale partito -l com`è
stato affermato dal giornalista che intervistò alla Senatrice - come quelli che vogliono dividere l`Italia, e l`Italia per loro è la patria una ed intera.

Non è assolutamente vero che gli italiani all`estero non rappresentino gli interessi della Nazione (sarebbe ozioso ripetere i dettagli della collaborazione prestata dagli emigrati, da sempre, alla Patria) ma, sicuramente, non rappresentano gli interessi non già della Padania, se non dei politici di questo schiarimento.

Non è vero, neppure, che i residenti all`estero non conoscono i problemi della Penisola. Siamo assolutamente convinti che c`è un maggiore percentuale di cittadini - tra i residenti all`estero - che conoscono la realtà della
Nazione, maggiore che il percentuale di cittadini residenti in Patria, che hanno conoscenza del tema.

Il numero di parlamentari eletti all`estero, altrimenti, non ha il peso sufficiente per imporre, sulle questioni riguardanti la vita economica e sociale italiana, il desiderio dei connazionali residenti all`estero su
quello dei residenti in Patria, e se su qualche questione hanno avuto tale peso decisivo, in alcun`occasione puntuale, questo si deve, esclusivamente, al sistema elettorale vigente e non all`azione degli eletti all`estero".

Sarebbe d`auspicare che si chieda agli onorevoli Goisis e Polledri, di acquisire una maggiore conoscenza non soltanto dei connazionali residenti all`estero ma, pure della legislazione italiana che, attraverso le loro
affermazioni dimostrano di non conoscere della forma che dovrebbero. Occorre di ricordare a questi legislatori, e ad alcuni altri del loro partito che l`art. 49 della Costituzione statuisce che la politica nazionale si deve
determinare con "con metodo democratico", e che l`interpretazione di quest`espressione può trovarsi nelle idee dei padri fondatori al tempo di
sancirsi la Norma Fondamentale.


 

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