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I mali degli italiani all’estero: Comites e C.G.I.E due tumori maligni metastatizzati

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Saranno proprio le mancate aspettative delle tanto agognate riforme sui Comites e sul C.G.I.E a portare alla disperazione i capoccia che sui territori hanno un sacco di aspettative personali.
Il sistema sta per implodere su sé stesso in quanto tutte le promesse, qualsiasi promesse pubbliche, private, ufficiali ed in camere caritatis, sono state puntualmente disattese. Tutte nessuna esclusa. I delusi, i truffati dalle promesse fasulle allora invocano vendetta. Non ci sarebbe altro da fare che unire le forze. Molto tempo prima dei famosi profeti ex post è stato detto che l’unione fa la forza. Probabilmente (ma non ci crediamo proprio), saranno proprio le malformazioni genetiche dei Comites e del C.G.I.E a dare la sveglia agli italiani all’estero per organizzarsi in un partito. Il P.I.E esiste da un anno e mezzo. Questo per la cronaca.
Attenzione però perché occorre anche uno “straccio” di reputazione. Questa non è un accessorio ma un elemento di fondamentale importanza di cui nessuno parla mai. La reputazione non si compra.   Neanche la si può inventare da un momento all’altro. Chi se l’è giocata deve farsi da parte, deve convincersi che la ribalta non è per lui perché inquinerebbe ogni iniziativa nuova, contaminerebbe le cellule nuove dei vecchi mali. Viceversa occorre il bisturi coatto della scelta e del suffragio, in poche parole la massa tumorale va escissa.
I Comites ed il C.G.I.E hanno dimostrato ampiamente disfunzioni tipiche dell’atteggiamento dei Clans. Hanno accumulato fallimenti su fallimenti sottoscrivendo la loro dispendiosa inutilità a tutti i livelli. Si sono lacerati da conflitti intestini con elezioni e dimissioni, denunce e reclami con lettere aperte, lettere “chiuse” e telegrammi. I Comites sono stati (forse salvandone qualcuno) solo fonte di dissidi tra primedonne, focolai infettati dal protagonismo e dall’interesse personale. Bene hanno fatto e fanno i parlamentari che ne ignorano persino l’esistenza. Senza rimarcare la vergogna del C.G.I.E ancora una volta, si può affermare senza alcun dubbio che anche i Comites, così come sono esistiti ed esistono, non servono a nulla se non a metastatizzare un sistema cancrenoso ed interessato che impiglia gli italiani all’estero in una rete putrida ed asfittica.
Chi è alla finestra ed osserva i personaggi ed i fatti che condiscono i casi degli italiani all’estero, non può che aver preso atto di situazioni che hanno del melodrammatico a monte e caratteristiche della Commedia dell’Arte a valle.
Il bello deve ancora venire. Staremo a vedere, annoteremo, come stiamo facendo con certosina pazienza sui nostri quaderni ciò che avviene come abbiamo fatto sino ad oggi. Qualcuno dovrà pur scrivere questa storia senza colorare le righe di rosso o di blu. 

 

Invia commento comment Commenti (13 inviato)

  • Inviato in data Claudio VIT, 12 Febbraio, 2010 14:54:37
    Gentile signor Cambiano. Ho controllato e non so di che cosa Lei stia parlando. Non siamo al corrente di pubblicazioni del Comites di Bordeaux in lingue diverse dall\'italiano. La prego di segnalarmi gli eventuali link. Io non ho ricevuto nulla fino ad ora. Potrà gentilmente scrivermi a questo indirizzo mail: comitesbordeaux@gmail.com
  • Inviato in data Claudio VIT, 12 Febbraio, 2010 11:52:18
    Gentile signor Cambiano. Ho controllato e non so di che cosa Lei stia parlando. Non siamo al corrente di pubblicazioni del Comites di Bordeaux in lingue diverse dall'italiano. La prego di segnalarmi gli eventuali link. Io non ho ricevuto nulla fino ad ora. Potrà gentilmente scrivermi a questo indirizzo mail: comitesbordeaux@gmail.com
  • Inviato in data rosario cambiano, 10 Febbraio, 2010 13:26:01
    comites bordeaux Neanche una parola in italiano. Come da lei chiseto , le invio la segnalazione. Saluti
  • Inviato in data Crmie Gonnella (Londra , 08 Febbraio, 2010 18:27:38
    Un anno fa Gentile Claudio noi del PIE abbiamo pesentato una riforma dei Comites (per Lei) che potrebbe rivoluzionare e dare piu' autonomia ai Comites Mi auguro che l'abbia letta Ecco il link http://www.politicamentecorretto.com/index.php?news=19693 Parliamone...
  • Inviato in data Claudio Vit, 08 Febbraio, 2010 17:32:37
    In risposta alla domanda del sig. rosario Cambiano. Non abbiamo un sito internet. Solo una pagina Facebook è stata aperta e non ci risulta che ci siano testi in lingue altre che l\'italiano. La nostra lingua di lavoro è solo ed esclusivamente l\'italiano. Se tuttavia ci fosse stata una spiacevole svista La prego di segnalarcela. Distinti saluti. Claudio Vit
  • Inviato in data rosario Cambiano, 08 Febbraio, 2010 15:48:06
    Solo una domanda al Presidente del Comites di Bordeaux. Ma quale é la lingua ufficiale che si dovrebbe parlare e scrivere anche nel sito del Comites di Bordeaux.
  • Inviato in data Carmine, 07 Febbraio, 2010 13:27:46
    Caro Ciro sei il benvenuto..
  • Inviato in data dino suppa, 07 Febbraio, 2010 13:27:46
    Sig. Clausio, lei, come me e tante altre persone che lavorano (gratis) per la nostra comunità all'estero, siamo troppo spesso sfruttati e strumentalizzati da coloro che tirano le file per gli italiani all'estero, facendo i loro interessi. Il PIE ci offre di rompere questo giogo e operare indipendentemente per gli interessi reali degli italiani del mondo.
  • Inviato in data Salatore Viglia, 06 Febbraio, 2010 19:38:23
    Gentile signor Clausio VIT, nessuno, né tantomeno io, ha messo in dubbio il suo operato in particolare. Le credo sulla parola e non ho motivo alcuno di non crederle ma, in genere, non ce l'ho contro nessuno in particolar modo. Credo alla sua buona fede e alla buona fede di tanti altri che lavorano bene come lei. Il mio giudizio critico è generale e si riferisce ad un'aria malata che si respira ormai da tanto tempo negli ambienti degli italiani all'estero. Per noi che stazioniamo in quel di Roma, dove sono presenti i PALAZZI, ne vediamo e ne sentiamo delle belle. Vediamo peregrinare personaggi che cercano e vogliono trovare. Mi complimento con lei per il lavoro che svolge per il Comites che presiede e la invito vivamente a continuare in questo senso qualora (ma non ce n'è) ce ne fosse bisogno. Di persone come lei ne occorrerebbero tante. La invito peraltro a leggere il programma del Partito degli Italiani dall'Estero (P.I.E) che ho messo su un anno e mezzo fa insieme al Comitato Internazionale storico, capirà che le nostre intenzioni sono assolutamente positive e propositive in un quadro di riforma generale che nulla vuole avere a che fare con gli andazzi del passato. E poi, non si accorge di quanto avviene a proposito di cariche, nomine che in fin dei conti servono solo a prendere in giro per le quali ci sono in atto scontri acerrimi? Un caro saluto e mi scuso con lei se si è sentito offeso dal mio editoriale
  • Inviato in data Clausio VIT, 06 Febbraio, 2010 19:02:46
    Gentile signor Viglia. La ringrazio per avermi fatto prendere coscienza di essere una primadonna. Io invece credevo di essere un operaio che lavora 40 ore alla settimana par mantenere la famiglia e che in più lavora gratis, anzi ci rimette denaro e tempo coi famigliari passando i fine settimana e le serate a fare il mio dovere di Presidente del Comites di Bordeaux, e questo da ben sei anni e forse per un anno ancora. La ringrazio anche di avermi fatto prendere coscienza di lavorare per un organo malato, io che credevo di fare un buon lavoro coi miei Consiglieri... Distinti saluti Claudio VIT
  • Inviato in data Robero Ruso, 06 Febbraio, 2010 18:47:30
    finalmente la verità. Piazza pulita per favore non se ne può più
  • Inviato in data Carmine Gonnella, 06 Febbraio, 2010 18:22:20
    TRA IL ROSSO E IL BLUE IO PREFERISCO ...L'ARANCIONE ..IL PENSIERO PIEISTA ...LA NOSTRA PROPOSTA..
  • Inviato in data Ciro, 06 Febbraio, 2010 18:22:20
    caro direttore ora sto con te e basta che ci voleva hai detto la verita spero che anche cermine è daccordo

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