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NUOVE EUROPE

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Veloce passaggio in Romania per una visita di cortesia ad una città – Piatra Neamt – da dove proviene gran parte della numerosa comunità romena di Verbania ed occasione per capire un pò più a fondo come ci vedono questi nuovi  cittadini europei.

E’ abbastanza triste dover subito prendere atto che l’Italia non attrae economicamente come qualche anno fa (anche perchè gli stipendi romeni sono ormai quasi simili ai nostri, ma molti generi costano la metà) mentre si sorride di noi per la politica, il calcio, la poca serietà.

E’ un po’ imbarazzante cercare di spiegare che la politica italiana non sono solo faccende di letto, mentre il richiamo italiano rimane soprattutto solo per la qualità della cucina, degli arredamenti, della moda e poco di più. La Romania fa parte di quelle  realta’ nazionali che crescono e in 15 anni pur tra crisi, crack finanziari, scandali e tracolli sono le are dell’ Est Europa ad essere cresciute di più rispetto al “vecchio” Ovest del continente, dove a volte non ce ne rendiamo conto.

La novità romena è nella qualità  delle auto che girano, nel tenore di vita diffuso mentre – ed e’ un mio giudizio che coinvolge anche altri paesi balcanici e dell’est – gli errori sono nella distruzione progressiva del patrimonio ambientale, nelle costruzioni selvagge, nella mancanza di piani regolatori. Antichi centri urbani di una bellezza incredibile vengono sventrati per costruire palazzi moderni, ma che ereditano le line architettoniche dei “furono” regimi comunisti, un po’ come accadde da noi durante gli anni ’60 quando si costruì il peggio e ancora di più. Peccato che l’Italia – nazione amata e vista comunque come modello di riferimento - non sembra capace di essere guida europea di queste aree (Austria e Germania qui hanno economicamente colonizzato tutto quanto possibile) e purtroppo anche questa è l’ennesima sfida che il nostro paese non e’ riuscito a vincere.

 

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