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VERDINI: E' inaccettabile la strumentalizzazione delle carte giudiziarie

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 "Leggo di rapporti societari con Riccardo Fusi rivelati grazie all’indagine della Procura della Repubblica di Firenze sulla gestione dei cosi’ detti ’grandi appalti’. La societa’ ’Parved Spa’ e’ stata da me costituita e fino al giorno della cessione non ha mai visto la partecipazione societaria di Riccardo Fusi.

La societa’ e’ sempre stata inattiva. Per evitarne la liquidazione, non avendo piu’ alcuna necessita’ per me, ho quindi deciso di cederne le quote all’imprenditore e amico Riccardo Fusi. Ho ceduto le quote e non ho piu’ partecipato a nessuna azione della ’Parved Spa’. Questi dati, o se si preferisce informazioni, appaiono dai certificati camerali. Sono quindi, prima che accessibili, noti a chi abbia davvero interesse ad evidenziare la realta’ delle cose, la realta’ dei fatti".
 

Lo ha affermato il coordinatore del Pdl, Denis Verdini. "Ho risposto al procuratore della Repubblica su quanto mi e’ stato contestato. Non sta a me dire se l’incontro con l’inquirente e’ stato soddisfacente. Anche se lo penso. Resto comunque coerente con la mia idea di difendermi con fiducia nelle sedi processuali. Per questo chiedero’ all’autorita’ giudiziaria non solo la valutazione di iniziative diffamatorie in mio danno ma anche ogni utile accertamento al riguardo delle continue strumentalizzazioni di carte dell’indagine preliminare il cui rinnovato deposito nelle edicole anziche’ nella segreteria del pubblico ministero o nella cancelleria del giudice non e’ soltanto intollerabile. E’ giuridicamente inaccettabile".


 

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