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“I tagli voluti dal MAE mettono in discussione l’offerta culturale italiana nel mondo”

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“Bocciata”. Questo il giudizio dell’on. Laura Garavini riguardante la politica culturale del Ministero degli esteri dopo la conferma di quelli che la parlamentare democratica definisce “tagli irrazionali e sconsiderati che minano alle fondamenta il nostro sistema di istruzione e formazione all’estero”. Commentando l’esito della concertazione tra il Ministero degli esteri e i sindacati della scuola all’estero, la deputata eletta nella circoscrizione Europa denuncia: “Tra soppressioni, non attivazioni e congelamenti, a partire dal prossimo anno scolastico 2010/2011 si perdono 80 posti di contingente: quasi un decimo del personale scolastico all’estero. Tagli così consistenti, imposti unilateralmente dal Ministero, rischiano di mettere in questione gli interventi scolastici e formativi dell’Italia a favore dei nostri connazionali oltreconfine”.

 

La deputata ha reagito presentando un’interrogazione parlamentare, sottoscritta anche dai colleghi Fabio Porta, Gino Bucchino e Marco Fedi, che chiede la revoca delle misure annunciate dalla Farnesina. Per i deputati dell’opposizione, il livello attuale dell’offerta scolastica e formativa dello Stato italiano all’estero costituisce “un limite non valicabile”.

 

“Continuare a tagliare in un’ottica puramente ragionieristica significa portare il sistema di sostegno alla lingua e alla cultura italiana alla deriva. È una bizzarra visione del Made in Italy quella che il Ministro Frattini sta promuovendo a colpi di tagli agli organici”, sostiene la Garavini. E conclude: “I danni agli standard di qualità dell’offerta culturale italiana all’estero sarebbero stati meno gravi se si fossero, invece, affrontate in modo più mirato e deciso le effettive fonti degli sprechi”.

 

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