Privacy Policy politicamentecorretto.com - Aghios Vassilis (Babbo Natale) scrive ad "Eureka"

Sezioni

Archivio

Lu Ma Me Gi Ve Sa Do
1
2345678
9101112131415
16171819202122
23242526272829
3031

Bollettino

Iscriviti alla newsletter: (Settimanale)


  • email Invia un' e-mail ad un amico
  • print Versione stampabile
  • Add to your del.icio.us del.icio.us
  • Digg this story Digg this



Data ed ora di accesso alla pagina
-

  • email Invia un' e-mail ad un amico
  • print Versione stampabile
  • Add to your del.icio.us del.icio.us
  • Digg this story Digg this

Aghios Vassilis (Babbo Natale) scrive ad "Eureka"

Dimensione caratteri Decrease font Enlarge font
image

 

Caro direttore,

 

 

se fosse ancora qui un caro amico d’oltremare, direbbe che ad una critica su qualcosa di sbagliato va sempre giustapposta una proposta utile e inclusiva. Solo così, aggiunge-rebbe, si potrebbe sperare di vin-cere la mediocrità. Se lo immagi-na un cortometraggio sulla co-munità, con la regia di Santo Pa-ce, musiche di Generoso Buo-nazione, prodotto da Mansueto Comprendiglialtri. Vuole una traccia? Eccola.
  Il Presidente del Comites am-mette di non aver fatto nulla per gli italiani negli ultimi anni, si dimette insieme agli altri membri rei confessi, e tutti insieme aiuta-no la comunità a cercarsi dei rap-presentanti più motivati.
  L’onorevole “azzurro” orga-nizza una grande manifestazio-ne di beneficenza: non fa propa-ganda, non stampa loghi partitici anche sui biscotti del rinfresco, non tesse le sue lodi a mezzo stampa. Segue in silenzio i risulta-ti dell’iniziativa, ricordandosi che il numero dei beneficiati la pros-sima volta deve assolutamente aumentare.  
   Le aziende italiane dimentica-no i giorni in cui gli Ambascia-tori del passato li costringevano a sponsorizzare manifestazioni di serie B. Spremono le meningi e concertano ruoli e possibilità, stilano un programma di eventi pubblico-privato e, con fiducia, lo discutono con le istituzioni che a braccia aperte già aspettano.
     Il Preside della Scuola italiana ricorda d’un tratto le vere moti-vazioni del suo ruolo maieutico e si pente per il tempo perduto in questi anni lasciando che le cose alla Scuola semplicemente fluis-sero ignave, senza lasciare traccia alcuna negli animi degli ardenti ragazzi. Si ravvede e comincia a la-vorare dieci ore al  giorno.
   Gli IIC di Atene, di Salonicco e l’Ambasciata stabiliscono una concertazione periodica per pro-grammare assieme l’azione cul-turale italiana. Decine di eventi, artisti di chiara fama, dibattiti sti-molanti; e poi gli stessi diplomi di lingua e la stessa eccellenza.
   Ed infine, Eureka diventa più saggio, e ormai stanco dei falsi consiglieri e degli untori ellino-manzoniani, comincia a dedicare spazi interi solo alle belle notizie, alle lodi di chi nell’ombra lavora per il bene di tutti, e inizia a scri-vere la sceneggiatura del citato cortometraggio. Buon 2008.

Invia commento comment Commenti (0 inviato)