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MIPAAF: giro di vite sui controlli nel 2010

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La riorganizzazione del MIPAAF, proposta dal Ministro Luca Zaia e approvata dal Consiglio dei Ministri, è indirizzata vero una maggiore snellezza ed efficienza operativa del Dicastero, al fine di sfruttare al meglio le risorse a disposizione. Priorità assoluta del  Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali è, infatti,  il sostegno di una politica sempre più diretta alla tutela e allo sviluppo del Made in Italy, nel settore biologico.
Il riassetto ha confermato il fondamentale ruolo di vigilanza che spetta alla Direzione Generale della Vigilanza per la Qualità e Tutela del Consumatore, capeggiata dal Direttore generale Luisa Maria La Torre, da sempre sostenitrice di una politica agroalimentare che punti dritta verso l’eccellenza dei prodotti italiani. L’obiettivo dell’Ispettorato è, invero, di attuare un sistema di vigilanza su regioni, organismi di controllo e produttori, che miri a migliorare il sistema dei controlli, creando un archivio in cui confluiranno tutti i dati raccolti.
Infatti, afferma il Direttore Generale La Torre, campana doc, essendo nata a Carinola in provincia di Caserta, “esiste l’esigenza di sanzionare duramente e repentinamente coloro che infrangono le leggi, affinchè questi provvedimenti fungano da deterrenti e da monito nei confronti di tutti i produttori”.

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