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Riapertura Oratorio Arciconfraternita SS. Sacramento con speciale annullo filatelico

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Cerimonia di riapertura dell’Oratorio dell’Arciconfraternita del SS. Sacramento con speciale annullo filatelico. Si terrà sabato, 10 aprile 2010, alle ore 19.00, organizzata dal Priore del Sodalizio Pietro Carone e da  Mons. Cosimo Damiano Fonseca, Rettore dell’Antica Chiesa Madre di San Lorenzo Martire e con il Patrocinio del Comune di Massafra. Interverrà Mons. Pietro Maria Fragnelli, Vescovo di Castellaneta. L’Oratorio dell’Arciconfraternita, ubicato tra l’antica Chiesa Madre di San Lorenzo e la Chiesa del Purgatorio, realizzato in strutture preesistenti, è destinato a luogo di riunione del sodalizio e alle attività sociali. Per questa occasione l’artista Nicola Andreace ha realizzato un Manifesto e due cartoline filateliche 8qui ne pubblichiamo una) sulle quali un apposito e temporaneo Ufficio filatelico, coordinato da Salvatore Giardina (responsabile del settore filatelia della Filiale Poste Italiane di Taranto), dalle ore 17.00 alle ore 21.00 apporrà uno speciale annullo filatelico, creato dallo stesso artista, che così lo descrive: ”La comunicazione visiva dell’apertura dell’Oratorio dell’Arciconfraternita del SS. Sacramento interagisce con l’immagine scenografica della Chiesa Madre di Massafra, davanti a cui “un confratello della Congregazione” e gli “Strumenti della Passione di Cristo” sottolineano con efficace sintesi la risonanza psicologica devozionale popolare del rito della “Settimana Santa”.
Strumenti della Passione di Cristo che, lo ricordiamo ai lettori, fanno ricordare, fanno rivivere il passato e trasmettono alle nuove generazioni (come dice la collega Francesca Piccolo) i valori ancorati alla tradizione e alla pietà popolare.
Riti annualmente resi sempre più suggestivi dall’accresciuta fede e dalla profonda spiritualità dei confratelli del SS. Sacramento che da tanti anni continuano a portare intatta questa antica tradizione popolare.
Ma torniamo all’ex chiesa Madre che invitiamo a visitare. Il tempio ha una struttura architettonica quasi militare, tanto che alcuni ritengono che l'edificio addirittura potrebbe risultare un ampliamento di un fortino preesistente, trasformato nella prima metà del XVI secolo in chiesa, consacrata nel 1582. Durante i recenti lavori di restauro sono venuti alla luce i resti di una primitiva cripta medievale, che potrebbe rappresentare un sito sacro originario. L'interno è ad una sola navata con volta a crociera, ampliato successivamente con il cappellone del Sacramento a destra. Un rosone domina la facciata esterna e sul timpano del portale si nota una statuetta d'angelo, della "santo misiriedde". Sulle pareti si possono ammirare antichi affreschi (XVI-XVII sec.) che ornano gli altari barocchi, mentre un'artistica macchina lignea (realizzata nel 1783) fa da sfondo, insieme al coro. Tra le tele più importanti figurano opere di D. Carella, O. Giusto e G. Bianco. A fianco alla chiesa è situato l'oratorio del Purgatorio (antica sede della Confraternita del Morti), costruita nel 1701 e si presenta con soffitto affrescato con decori baroccheggianti, attribuiti al manduriano G. Bianco.

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