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Quanto è successo a Sant’Onofrio, Comune del Vibonese

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E’ stato necessario l’intervento decisionista di mons. Luigi Renzo, vescovo di Mileto – Nicotera – Tropea, al quale va il mio plauso, per rendere pubblica la capacità della ‘ndrangheta nel riuscire ad invadere persino le rappresentazioni religiose in Calabria.
Nell’apprendere Quanto è successo a Sant’Onofrio, Comune del Vibonese, non posso sottacere ciò che accade in altri Paesi della Calabria, allorquando, la statua del Santo Patrono del luogo, viene fatta sostare dai portatori persino dinanzi alle case di noti ‘ndranghetisti.
D’altra parte, va ricordato che nei bunker o nei nascondigli dove vengono catturati i latitanti della ‘ndrangheta non manca mai la presenza di immagini sacre.
Corretta ed esemplare, pertanto, la scelta assunta da don Franco Fragalà, Parroco di Sant’Onofrio, di negare il rito annuale dell’ Affruntata, in un Comune, già sciolto per infiltrazioni mafiose, dove impera il clan Bonavota, che alcune inchieste hanno persino visto colluso con il potere politico.
Spero che tale grave episodio, dopo la dura presa di posizione della Chiesa, risvegli la coscienza di tutti i cittadini onesti di Sant’Onofrio.
                                      On. Angela Napoli

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