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“Il voto per gli italiani all’estero è un diritto democratico che va difeso”

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Garavini (PD) al Comitato per gli italiani all’estero della Camera

 

 

“Sarebbe fuorviante affiancare la questione del voto per gli italiani all’estero all’influenza della malavita”, ha detto l’on. Laura Garavini (PD) stamani al Comitato permanente sugli italiani all’estero della Commissione Affari esteri della Camera. “Il problema degli abusi delle mafie del voto degli italiani nel mondo non deve servire da alibi per mettere in discussione il diritto di voto dei nostri connazionali all’estero e il diritto al voto per corrispondenza. Sarebbe ingiusto penalizzare milioni di italiani impedendo loro di partecipare alla vita politica del nostro Paese”.

 

“Vero è che il caso Di Girolamo e il più recente scandalo delle schede elettorali bruciate in Venezuela hanno evidenziato quanto sia urgente prevedere chiare modifiche tecniche all’esercizio del diritto di voto”, ha sostenuto la deputata eletta nella circoscrizione Europa. “In questo senso”, ha proseguito, “ritengo determinante mantenere la possibilità del voto per corrispondenza, introducendo però delle garanzie concrete. Anzitutto è opportuno prevedere la preiscrizione preliminare al voto per chi intende votare per posta. Inoltre è importante che i plichi vengano stampati in Italia e mandati per raccomandata con ricevuta di ritorno ai singoli elettori”.

 

“Ritengo ipotizzabile”, ha concluso la Garavini, “che il Comitato parlamentare sugli italiani all’estero, come proposto dallo stesso Presidente Zacchera, si renda promotore di una proposta bipartisan che individui proposte concrete e condivise su come meglio riformare il voto all’estero e renderlo più trasparente”.

Invia commento comment Commenti (4 inviato)

  • Inviato in data Carmine Gonnella, 23 Aprile, 2010 10:33:31
    Ci metto anche un punto e virgola Ti comunico che Zacchera non ti ha risposto su CICERO e sull'Italiano in due giorni nessuno dei 5 visitatori ( in questo preciso momento) ) ti ha commentato
  • Inviato in data rosario cambiano, 22 Aprile, 2010 06:34:09
    Carissimo Carmine. Dopo il punto viene la virgola. Proprio di pesci non parlerei.Sembra che la legge di Zaccherá , gia contestata da qualcuno che ha paura e vuole mantenere il voto per corrispondenza , sia stata modificata da me e da Zaccherá presentata.Io peró avrei aggiunto il 10% mancante. Lo comunicato all´onorevole che molto educatamente non mi ha risposto, ma sicuramente lo avra´fatto con CICERO , di cui io non faccio piu parte. Altrimenti ti avrei gia´ risposto. Se non passa la legge di Zacchera che é al 90% é sicura e rimarrebbe la stessa attuale di oggi. Allora si che mi preoccuperei.Il resto,risultati deludenti etc. etc.non possono giustificare che per alzare la percentuale si debba ricorrere per forza ai brogli. Il voto per corrispondenza resterebbe uno dei mezzi per continuare i brogli. Non dimenticarti che anche tanti buttano nella spazzatura il plico elettorale oltre hai furti delle buche postali, la compra-vendita e la raccolta dei Patronati.Quindi é essenziale che le schede elettorali siano solo nei seggi.In circolazione solo a richiesta( il mio 10% mancante, la mia paura). Tanto vale abolirla.Prima della giurisdizione Estero eravamo dimenticati e si ritornerebbe alla stessa maniera se i candidati non fossero residenti all´estero.Saremmo lo stesso dimenticati. La Lega e logico che vuole abolire la giurisdizione Estero.Eletti padani non c´e´ nessuno. Gli emigrati sono in maggor parte sudisti come te e me, i 4 Trentini i sud-tirolesi o gelatieri Veneti non raggiungono, almeno in Europa, il 5% dell´emigrazione.E questi stanno sempre per conto proprio, non si mischiano con la gente del Sud.Anzi cambiano strada non appena li vedono oppure ti parlano in tedesco per non farsi riconoscere. Concludo comunicandoti quanto segue e che tu non ti vuoi mettere in testa mentre io parlo per esperienza. che noi " italiani all´estero, brava gente" fatte le dovute eccezioni naturalmente. Alle passate elezioni che si sono svolte in Germania per il rinnovo del consiglio degli stranieri presso il comune. I sistemi per votare erano due -1 al seggio istituito presso il comune oppure 2-a richiesta gli avrebbero inviati il plico per votare. Ecco hanno fatto due volte la raccolta.La prima gli hanno fatto spedire o spedire l´avviso che optavano per il voto per posta e la seconda volta quando a questi sono arrivati i plichi. Prova ad immaginarti chi sono stati ? ( italiani all´estero, brava gente) Adesso tu mi parli per voto opzionale nei comuni o per posta. Voti ai seggi e in Sud America, Australia , etc. dove le comunitá italane sono minime.Il voto per posta va bene.Altrimenti tutti ai seggi. Non mi venire a dire che le spese sono molte, gli stipendi non guadagnati dalla maggior parte dei Parlamentari non sono pure cosa da poco.
  • Inviato in data Carmine , 21 Aprile, 2010 13:11:29
    Caro Rosario non sai proprio che pesci pigliare La proposta di Zacchera di far votare i cittadini italiani all’estero nei Consolati o Istituti di Cultura non passera’ le commissioni Per il semplice fatto che la Lega non lo permettera’ mai (si e’ gia’ dichiarata contraria alla legge Tremaglia:Calderoli) I costi sarebbero eccessivi per una Stato senza risorse. Il fatto poi’ che il cittadino puo’ anche optare per il voto per corrispondenza ti ricordo che alle ultime tornate europee nei seggi l’afflusso alle urne e’ stato delutente per non dir altro. Il voto per corrispondenza restera’ l’unico metodo plausibile, bisogna solo modificarlo e renderlo piu’ sicuro PUNTO !!!!!
  • Inviato in data rosario cambiano, 21 Aprile, 2010 12:43:44
    Mantenere il voto per corrispondenza! Facciamo finta che non é successo niente, niente brogli, niente raccolta e niente di niente.Non e successo niente di niente era un film di Spielberg. Le denunce ,gli articoli etc. etc. Tutta finzione. Anzi dato che ci siamo facciamo finta che non esiste neanche la circoscrizione estero. In questo modo si puo essere daccordo con la continuazione del voto per corrispondenza per tutti gli Stati esteri.