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Dal Tribunale una buona notizia per Eutelia

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Il tribunale fallimentare di Roma ha rigettato la richiesta di concordato preventivo, via al commissariamento dell'azienda. Bersani: "Un passo importante dopo mesi in cui questi lavoratori non hanno avuto redditi. Il PD si è impegnato e continuerà a battersi per loro". Il governo invece non batte un colpo, forse anche per un nuovo conflitto d'interessi, come denuncia Stefano Fassina, responsabile Economia e Lavoro PD.
 Eutelia in amministrazione straordinaria, vittoria dei lavoratori

 

Una buona notizia per i 1.800 lavoratori dell’ex Eutelia. Il tribunale fallimentare di Roma ha rigettato la richiesta di concordato preventivo presentata dal gruppo Omega per Agile decretando automaticamente lo Stato d'insolvenza della società disponendo il commissariamento dell'azienda. L'amministrazione straordinaria, richiesta fortemente dalle organizzazioni sindacali dai lavoratori con un ricorso nel novembre 2009 e auspicata in questi mesi dal Partito Democratico può rappresentare la ripartenza dell'azienda.

Per il segretario del PD, Pier Luigi Bersani è un “passo importante. L’amministrazione controllata arriva dopo lunghi mesi di mobilitazione e dopo un periodo altrettanto lungo in cui questi lavoratori non hanno potuto avere alcun reddito. Partiamo da questa decisione per ricostruire le possibilità di sviluppo industriale per queste aziende e di lavoro per i dipendenti. Il Partito democratico si è impegnato in tutte le sedi al fianco di questi lavoratori e continuerà a battersi per
una ripresa che oggi comincia ad essere davvero possibile”. La notizia è stata accolta con soddisfazione dai lavoratori in lotta da sei mesi (sono rimasti solo 450 dipendenti, di cui 200 sospesi dai custodi giudiziari) sia a Milano che a Roma, dove gli informatici hanno atteso la sentenza in presidio davanti al Tribunale. Filippo Penati, capo della segreteria politica di Bersani nNei mesi scorsi ha più volte incontrato i lavoratori dell'Eutelia, “e con loro abbiamo sempre concordato sull'esigenza di politiche che fermino lo sciacallaggio imprenditoriale In questo modo si arriverà all'ammissione di Agile ad Amministrazione Straordinaria con la nomina di uno o più Commissari”.
Per Cesare Damiano, capogruppo in Commissione Lavoro alla Camera “solo evitando che l'azienda tornasse nella mani della vecchia proprietà che ha causato l'attuale stato di crisi, si può riparlare del futuro produttivo di Eutelia e di quello occupazione". Stessa convinzione dei deputati democratici Marianna Madia, Maria Grazia Gatti e Antonio Rugghia: “Se l’ex Eutelia fosse tornata nelle stesse mani che hanno contribuito a creare l'attuale disastrosa condizione finanziaria e industriale, si sarebbe posta una seria ipoteca sul suo futuro. Ora l'azienda può ripartire per riconquistare e tutelare il suo patrimonio tecnologico e di commesse e, soprattutto, ridare sicurezze ai suoi lavoratori"..

"È un primo passo importante e fondamentale perchè da un lato toglie l’azienda ad una proprietà impresentabile, dall’altro apre finalmente a nuove prospettive - spiega Fabrizio Potetti, coordinatore nazionale Fiom Cgil del Gruppo Agile-ex Eutelia -; a questo punto il Governo mantenga gli impegni presi e convochi immediatamente un tavolo di confronto per dare finalmente risposte alle lavoratrici e lavoratori della società".
Anche il senatore Achille Passoni,componente della Commissione lavoro di Palazzo Madama, chiede al governo di “battere un colpo. Il Tribunale ha dato ragione alla costanza dei lavoratori ex Eutelia, al grande impegno della FIOM e del Partito Democratico contro l’inaccettabile concordato preventivo proposto dall’azienda ed è un ottimo segnale perché estromette dalla vertenza l’attuale proprietà di Eutelia, colpevole di una serie di comportamenti inqualificabili che hanno causato la perdita di commesse fondamentali per il futuro della società e di aver lasciato per mesi i lavoratori senza stipendio. Spero vivamente che questa decisione possa costituire il primo passo di un percorso che salvaguardi i diritti dei lavoratori coinvolti, e che si possa puntare ora con decisione
verso un rilancio. Il Governo non può più latitare come ha fatto sinora: bisogna convocare al più presto un tavolo di lavoro per dare alla vertenza quelle risposte politiche che i
lavoratori attendono da ormai troppo tempo”.

La latitanza del governo è stata inaccettabile ma forse avea visto giusto Stefano Fassina, responsabile Economia e Lavoro della segreteria PD che il 1° aprile aveva denunciato il rischio dell’ennesimo conflitto d’interessi del governo “data la recente nomina di Domenico Lo Jucco, ex dirigente Mediaset, ex tesoriere ed ex parlamentare di Forza Italia, ad amministratore delegato del gruppo Omega. Il governo deve chiarire, da un lato, gli interessi personali del presidente del Consiglio nella vicenda. Dall’altro, deve garantire un effettivo impegno affinché aziende pubbliche ed amministrazioni pubbliche mantengano le commesse in essere o interrotte ad Eutelia-Agile”.

Ma il governo fino ad oggi ha fatto orecchie da mercante…

 

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