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Laura Garavini: “Anche all’estero cresce la forza civile contro l’illegalità”

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L’incontro del Comites di Ginevra sul tema “La lotta alla mafia: una seconda resistenza”

 

“La mafia è una delle organizzazioni criminali più pericolose in Svizzera: sta facendo investimenti nell’immobiliare, nella ristorazione e nell’edilizia ma è attiva anche nel traffico di droga e nel contrabbando di sigarette e abbigliamento. Chiudere gli occhi davanti ai fatti  significa fare un favore alla malavita che approfitta proprio dell’ingenuità e della sottovalutazione di questo fenomeno in molti Paesi europei”. L’on. Laura Garavini (PD) ha messo in guardia da infiltrazioni mafiose nel tessuto economico elvetico nel corso di un incontro organizzato dal Comites di Ginevra in occasione della Festa della Liberazione. Ringraziando il presidente Francesco Celia, organizzatore dell’evento, la deputata eletta nella circoscrizione Europa ha voluto sottolineare come “la scelta di dedicare l’iniziativa al tema ‘La lotta alla mafia: una seconda resistenza’ è un importante segnale di attenzione e di sensibilità da parte della comunità italiana della Confederazione elvetica e in particolare del presidente del locale Comites”.

 

“Oggi sappiamo che quella dei grandi boss, delle stragi, delle estorsioni e del pizzo è solo una faccia della mafia. L’altra faccia è quella dei colletti bianchi, degli insospettabili in giacca e cravatta che investono in borsa e influenzano l’economia mondiale”, ha spiegato la capogruppo del PD in Commissione Antimafia, la quale ha parlato del rischio che “la criminalità organizzata italiana utilizzi la Svizzera come ‘lavatrice’ del denaro sporco”.

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