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L’intervento di Laura Garavini all’assemblea plenaria del CGIE

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“Il rinvio delle elezioni dei Comites: l’ennesimo attacco agli italiani all’estero”

 

“L’ulteriore rinvio delle elezioni Comites deciso dal Governo rende palese la volontà politica da parte della maggioranza di colpire gli italiani nel mondo su tutti i fronti. Le nostre comunità estere non hanno ancora digerito i pesanti tagli in molti settori, dai corsi di lingua e cultura, all’assistenza, dall’editoria alla ristrutturazione della rete consolare, che già arriva la prossima batosta: l’attacco agli organi di rappresentanza, non solo dal punto di vista legislativo, ma anche nei fatti, costringendoli a una dilazione nei tempi che di fatto significa logorio”. Lo ha detto l’on. Laura Garavini all’assemblea plenaria del CGIE, sostenendo le manifestazioni di contrarietà del Consiglio generale all’atteggiamento di Mantica e una mobilitazione per far risaltare il ruolo e l’importanza del Consiglio generale, specie agli occhi dell’opinione pubblica italiana. “È molto positivo che il CGIE, con la sua azione di protesta in apertura dei lavori, sia riuscito ad attirare l’attenzione dei media, dimostrando così la profonda contrarietà del mondo dell’emigrazione rispetto alle decisioni del Governo”.

 

“In queste settimane Mantica ha preannunciato anche alcune linee guida per la riforma del diritto di voto per gli italiani all’estero. Da una prima impressione tali proposte sono condivisibili”, ha sottolineato la deputata eletta in Europa. “Ma questa riforma non deve diventare un motivo per giustificare il rinvio delle elezioni dei Comites che invece necessitano un celere rinnovo. E soprattutto”, ha aggiunto la Garavini, “non deve essere un alibi per alimentare ulteriormente quella logica di contrapposizione tra parlamentari eletti all’estero e altri organismi di rappresentanza che il sottosegretario Mantica sta cercando di alimentare sin dall’inizio della legislatura. Parlamentari eletti all’estero e CGIE non sono incompatibili”.

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