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Un’interrogazione per revocare il congelamento del lettorato MAE a Mannheim

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“Scongiurare urgentemente questo spreco di potenziale culturale e produttivo”

 

“Questo Governo sta smantellando la grande ricchezza dell’Italia nel mondo: la cultura e la lingua italiane”. A lanciare l’allarme è l’on. Laura Garavini (PD) per la quale “i tagli al contingente scolastico decisi di recente dal Ministero degli esteri rischiano di compromettere seriamente il futuro dell’offerta cultura dell’Italia all’estero”.

 

Nella città tedesca di Mannheim, in particolare, “il congelamento del lettorato presso l’università rappresenterebbe una grave perdita non solo per la popolazione italiana residente che costituisce ben un quinto degli abitanti ma anche per tutta una serie di studenti tedeschi italofili che potrebbero rappresentare uno straordinario indotto per lo sviluppo economico del nostro Paese”, denuncia la deputata eletta nella ripartizione elettorale Europa. “Dopo l’eliminazione, nell’arco degli ultimi anni, di tutta una serie di servizi vitali per i cittadini italiani (come la soppressione dei corsi di lingua, la chiusura degli uffici didattici e dell’agenzia consolare prevista per l’agosto 2010) la città di Mannheim non avrà più alcuna rappresentanza italiana”.

 

In un’interrogazione parlamentare, la Garavini insieme ai colleghi Bucchino, Porta e Fedi invita il MAE “a revocare la decisione disposta per la sede di Mannheim, garantendo così la continuità dell’insegnamento dell’italiano”. “Un intervento in questo senso sarebbe anche nell’interesse dell’impresa Italia”, aggiunge la deputata, “visto che Mannheim, punto nevralgico nel bacino del Rhein-Neckar, ha un’importanza strategica dal punto di vista delle relazioni commerciali con la Germania ed è sede di importanti industrie come la Boehringer o la BASF che sono state spesso preziosi sponsor di iniziative italiane e bacini di rapporti economici, turistici e sociali con il nostro Paese”.

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