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“La nuova riforma della scuola superiore”. Riuscito Convegno, promosso dal Centro Studi Don Dilani

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Un Convegno su “Le novità della riforma della scuola secondaria superiore” si è tenuto nei giorni scorsi in Puglia, organizzato dal Centro Studi e Ricerca “Don Milani” di Massafra. Obiettivo: dare informazioni in merito alle novità apportate dalla riforma scolastica e nello stesso tempo orientare in merito alle scelte formative future gli studenti delle scuole superiori.
Presenti numerosi studenti, genitori, docenti e dirigenti scolastici, come ci ha informato la collega Mariella Vinci. A portare i saluti, a nome dell’Amministrazione Comunale di Massafra, che dato il suo patrocinio, gli assessori Giandomenico Pilolli (assessore alla Cultura e Pubblica Istruzione), Raffaele Gentile (assessore alle Politiche Giovanili) e Antonio Cerbino (assessore all’Associazionismo).
Ad aprire il Convegno l’ispettore scolastico dott. Cosimo Quero (presidente del locale Centro Studi e Ricerca “Don Milani”) che ha preannunciato le novità scolastiche che prenderanno il via con il prossimo 1 settembre.
Relazioni dei dirigenti scolastici prof. dott. Stefano Milda (dirigente scolastico del Liceo Scientifico “D. De Ruggeri”), prof. Alberto Altamura (dirigente dell’Istituto Tecnico “Amaldi”) e dott. Vito G. Leopardo (dirigente dell’Istituto Tecnico Agrario “Mondelli”) che, rispettivamente, hanno spiegato la riforma concentrandosi su quelle che sono le novità in merito a “I nuovi Licei”, “I nuovi Istituti Tecnici” e “ I nuovi Istituti Professionali”.   
Il prof. Stefano Milda ha fra l’altro detto che i licei passano da quasi 450 indirizzi (tra sperimentali e progetti assistiti) a soltanto sei licei: classico, scientifico, linguistico, artistico (articolato in sei indirizzi per facilitare la confluenza degli attuali istituti d'arte), musicale, scienze umane e che, nel liceo classico, sarà introdotto l'insegnamento di una lingua straniera per l'intero quinquennio, potenziando anche l'area scientifica e matematica e che, in tutti i licei, sarà obbligatorio l'insegnamento della lingua straniera nei cinque anni (per almeno 99 ore annuali).
Per quanto riguarda il liceo delle scienze umane, ha informato che questi sostituirà il liceo socio-psico-pedagogico e che potrà essere attivata una opzione “economico-sociale” in cui saranno approfonditi i nessi e le interazioni fra le scienze giuridiche, economiche, sociali e storiche.  Altra novità è rappresentata dal liceo musicale e coreutico, articolato in due sezioni (musicale e coreutica; inizialmente saranno istituite 40 sezioni musicali e 10 coreutiche e potranno essere attivate in convenzione con i conservatori e le accademie di danza per le materie di loro competenza).
Dal canto suo il dirigente prof. Alberto Altamura ha chiarito i cambiamenti apportati nell’istruzione tecnica. Gli istituti tecnici, ha detto, da 10 settori e 39 indirizzi passano a due settori - economico e tecnologico - e 11 indirizzi. Tutti gli attuali corsi confluiranno gradualmente nel nuovo ordinamento. Ha precisato, anche, che l'orario settimanale sarà di 32 ore di 60 minuti (attualmente sono 36 ore di 50 minuti). Incrementate, invece, le ore di inglese (con la possibilità di studiare altre lingue) e favorita la diffusione di stage, tirocini e l'alternanza scuola-lavoro.
A spiegare cosa succede negli istituti professionali è stato il dirigente scolastico dott. Vito G. Leopardo. Gli istituti professionali da 5 settori e 27 indirizzi, passano a due macro-settori - servizi e industria/artigianato - e 6 indirizzi e avranno un orario settimanale corrispondente a 32 ore di lezione (attualmente 36). Ha anche precisato che il percorso è articolato in due bienni e un quinto anno e che in questo comparto d’istruzione, sono previsti più laboratori, stage, tirocini e alternanza scuola-lavoro per apprendere, soprattutto nel secondo biennio e nel quinto anno, attraverso l'esperienza diretta.
La frequenza al convegno per i docenti e per gli studenti ha avuto validità come credito formativo.

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