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L’accesso degli italiani all’estero ai programmi RAI offerti via internet

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Garavini (PD): “Qualche passo avanti ma il problema criptaggio dei grandi eventi ancora irrisolto”

 

“Finalmente diventa più facile per gli italiani nel mondo mantenere un contatto con la cultura della madrepatria e informarsi sui fatti di attualità italiana”. Lo dice la deputata democratica Laura Garavini la quale spiega come il nuovo contratto di servizio Rai e Ministero dello sviluppo economico 2010-2012 “prevede un impegno da parte della televisione pubblica a mantenere vivo il legame dei cittadini italiani residenti all’estero, offrendo un’adeguata programmazione che consenta di portare la cultura italiana, anche di carattere regionale, a un più vasto pubblico oltreconfine”.

 

Infatti, tale contratto, attualmente allo studio della Commissione Parlamentare di Vigilanza, chiede alla Rai di “adottare le più opportune politiche di criptaggio al fine di garantire in forma gratuita l’accesso all’intera programmazione diffusa dalle reti generaliste e trasmessa in simulcast via satellite”. È quanto si evince dalla risposta del sottosegretario Stefano Saglia all’interrogazione dell’on. Mattesini (PD), sostenuta anche da Laura Garavini. “Un risultato importante”, commenta la parlamentare eletta in Europa, “per i tanti connazionali  che vivono all’estero e attualmente non riescono a vedere i canali Rai in streaming”.

 

“Peccato”, aggiunge la parlamentare eletta all’estero, “che i grandi eventi come i mondiali di calcio continueranno, per ora, a non essere visibili oltreconfine a causa del disinteresse della Rai che, non avendo acquisito i diritti per la trasmissione fuori dell’Italia, oscurerà anche questa volta gli schermi dei nostri cittadini all’estero. È deplorevole”, così la Garavini, “come anche in questo caso saranno ancora una volta gli interessi delle nostre comunità nel mondo ad essere subordinati a pure questioni di bilancio”.

Invia commento comment Commenti (1 inviato)

  • Inviato in data C.Gonnella, 28 Maggio, 2010 15:49:37
    Onorevla carissima a quanto vedo Lei di criptaggi non capisce una sega (mi scuso per la parolaccia) Qui a Londra sappamo tutto e l’unca cosa illegale e' il criptaggio viola l'articolo 21) Adesso carissima Onorevola e' mio dovero di tecnico portarla a conoscenza in Gran Bretagna non abbiamo problemi di criptaggio Se Lei mi contatta personamente ( non si preuccupi sono felicemente accomunato) le posso spiegare tutti I segreti….del mestiere