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Il Parco urbano Madre Teresa di Calcutta, prezioso contenitore di un bene storico e archeologica di inestimabile valore

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Nell'imminenza dell'inaugurazione a Massafrfa (Taranto) del Parco Urbano “Madre Teresa di Calcutta”, in Zona Belvedere (i lavori sono quasi giunti alla fine) il Sindaco di Massafra, dott. Martino Tamburrano, ha invitato ad effettuare un sopralluogo sul sito (sabato, 19 giugno alle ore 9,30), sicuro di fare cosa gradita,  i componenti  della Consulta delle Associazioni; gli Assessori Aldo Dimasi, Antonio Cerbino, Antonio Laghezza, Floriano Convertino, Francesco Gravina, Giandomenico Pilolli, Giuseppe Marraffa, Maurizio Ludovico, Raffaele Gentile ed i Capigruppo Consiliari Angela Monaco, Cosimo Fedele, Cosimo Giannotta, Cosimo Semeraro, Giuseppe Sportelli, Raffaello Di Bello, Salvatore Fuggiano e Salvatore Ricci.
In merito a questo invito, Giulio Mastrangelo, ispettore onorario Soprintendenza Archeologica, ha fatto pervenire alla stampa il comunicato che, per l’importanza di quanto evidenziato, riportiamo integralmente.
“Si tratta di un'opera molto meritoria, di cui abbiamo già dato atto pubblicamente alla Giunta in carica e alla ditta esecutrice dei lavori. E' un'opera che vale molto più dei 900 mila euro spesi per realizzarla. Però attenzione. Il vero tesoro di tale Parco urbano non è dato tanto dal polmone di verde costituito dalle centinaia di alberi di pino salvati o piantati, dal risanamento e dal livellamento del terreno, dalla messa in sicurezza della parti scoscese, dalla realizzazione di comodi sentieri di visita e del relativo impianto di illuminazione o dalle pareti delle cave di tufo, testimonianza storica delle attività artigianali e manuali di cavazione della pietra.
Ciò che rende veramente prezioso tale Parco, è la presenza, quasi al centro di esso, di una grotticella che presenta sulle tre pareti interne una lunga iscrizione messapica. E' doveroso sottolineare perchè tale bene archeologico e culturale è così importante: 1) esso dimostra che gli insediamenti rupestri nel nostro territorio non risalgono al Medioevo ma sono molto più antichi; si scavavano grotte anche in epoca classica (la grotta di Corvo è datata infatti al III secolo avanti Cristo); 2) l'iscrizione in esso contenuta dimostra che il nostro territorio era abitato, ancor prima dell'arrivo dei Greci, da un popolo indigeno che era letterato e che ci ha lasciato in questa grotta la traccia indelebile del grado di civiltà da esso raggiunto.
L’iscrizione (come è noto, dice Giulio Mastrangelo), anche se non ancora decifrata del tutto, parla di una certa Auxo Melis (sacerdotessa?) che edificò (un sacello?) per la dea Vesta. Non sarà inutile ricordare che abbiamo rischiato sul serio di perdere tale preziosa sito storico-archeologico. Pur avendo segnalato più volte, a partire dai primi mesi del 2006, il pericolo che le ruspe distruggessero la grotticella di Corvo, ormai al centro di una zona in piena espansione, è solo grazie alla pronta segnalazione dell'ing. Cosimo Mottolese se il 05.10.08 scoprivo che ignoti avevano danneggiato sia l'ingresso sia le pareti della grotta e si apprestavano a intonacarle per destinare il luogo a club per un gruppo di tossici, come provato da decine di piantine di canapa indiana pronte per l'uso. A seguito di tale ultima vicenda, partivano i lavori per la realizzazione del Parco urbano intitolato a Madre Teresa di Calcutta. Ora che il Parco urbano è stato ultimato e sta per essere inaugurato, torno a proporre agli Amministratori Comunali e alla Città che tale area venga affidata sin dal primo giorno a un responsabile (meglio se un'associazione culturale) col compito di vigilare, di aprire e di chiudere i cancelli del Parco onde prevenire atti sconsiderati da parte dei nuovi vandali, che possano danneggiare e/o distruggere tale testimonianza di inestimabile valore storico e archeologico. Firmato: Giulio Mastrangelo, ispettore onorario Soprintendenza Archeologica.

Bibliografia essenziale: O. Parlangeli, “Studi Messapici”, Milano 1960, “Memorie dell’Ist. Lomb. Accad. Di Scienze e Lett. – Classe di Lettere – scienze morali storiche” – Vol XXVI; R. Caprara, “Su di un’iscrizione messapica a Massafra, in Annuario IV del Liceo Ginnasio Statale ‘Archita’ di Taranto”, 1960-1961, pagg. 123-128; R. Caprara, “Insediamento messapico di Corvo, in Il Territorio Nord del Comune di Massafra”, 1983, pag. 109: E. Jacovelli, “Massafra, La Città e il Territorio”, 1981, pag.53.

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