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Brancher, neo ministro, si avvale del legittimo impedimento

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Senza pudore: la cricca colpisce ancora.

 

 

 

 

Brancher, neo ministro, si avvale del legittimo impedimento. Imputato per la scalata all'Antoveneta, non parteciperà a nessun processo per “organizzare” il suo dicastero. Una vergogna senza precedenti. Sotto effetto del bromuro, la Lega cosa fa?
 
Se prima poteva essere una possibilità, ora è una certezza. Perché nominare un ministro senza funzioni? Semplicemente per immunizzarlo con il legittimo impedimento ed evitare la sua partecipazione nelle aule giudiziarie. Il neo ministro Brancher, titolare del fantomatico dicastero per l'attuazione del Federalismo ha fatto dichiarare ai suoi legali che “non potrà essere in aula perché devo organizzare il nuovo ministero”.

Giusto per la cronaca ricordiamo che Brancher è imputato a Milano, insieme alla moglie, nel processo per il tentativo di scalata ad Antonveneta da parte di Bpi.

Davanti ad una vergogna di tali proporzioni è giusto porsi alcune domande: ma che governo abbiamo? Ma davvero l'opinione pubblica è stracarica di bromuro ed interessata solo all'eliminazione dell'Italia dai mondiali di calcio? Che credibilità internazionale può avere una nazione che accetta di essere sotto scacco davanti alla voce del padrone delle comunicazioni? La Lega parla solo a sproposito solo di calcio e ha dimenticato la parola “federalismo”?

"Ieri il mondo ha imparato due cose sull'Italia: che la Slovacchia ci ha buttato fuori dai mondiali e che nel nostro paese si fanno ministri per scansare la giustizia. Non so quale appaia più vergognosa, ma credo proprio la seconda”: così il segretario del Pd, Pierluigi Bersani, arrivato a Milano per partecipare al corteo della Cgil, ha commentato la nomina a Ministro al Decentramento e sussidiarietá Aldo Brancher.

“La Lega – ha continuato il leader democratico - non può fare la ballerina: c'ero e non c'ero, ho visto e non ho visto, ho sentito e non ho sentito. Il Carroccio è responsabile di tutto quanto, vicenda Brancher compresa. Basta alla Lega di lotta e di governo, perché senza di lei non ci sarebbe tutto quello che stiamo vedendo".

"Basta con questa impostazione di Lega di lotta e di governo - ha ripetuto Bersani - perché è anche lei responsabile. Senza di lei non si potrebbero fare queste cose".

Durissimo anche il giudizio di Enrico Letta, vice segretario del Pd. “Ma la Lega non prova nessuna vergogna? Se la Lega ingoia anche l’umiliazione del federalismo usato come scusa per i fatti processuali di Brancher perde qualunque credibilità rimasta. Non so se per la Lega, ma per noi è impossibile qualunque confronto sul federalismo se non viene rimosso questo scandalo. Il fatto è talmente grave da lasciare esterrefatti per il senso di impunità e di sprezzo delle istituzioni che testimonia”.

Per Andrea Orlando, presidente forum Giustizia, “la richiesta di avvalersi del legittimo impedimento da parte del neo ministro Brancher, perché impegnato nell’organizzazione di un ministero fantasma, costituisce una vergogna che va persino oltre l’immaginazione, che chiarisce - se ancora ce ne fosse bisogno - tanto le regioni vere della scelta politica di inserire Brancher ai piani alti dell’esecutivo, quanto quelle da noi denunciate, che stanno alla base della legge sul legittimo
impedimento: creare nuove impunità per chi dovrebbe rispondere di fronte ad un tribunale del proprio operato”.

Dello stesso parere anche Filippo Penati, capo segreteria politica di Pier Luigi Bersani. “A giudicare dal loro atteggiamento rispetto alla vicenda Brancher, Bossi e gli altri leghisti sembra che nemmeno sappiano chi sia. La realtà che si vuole celare con questa pilatesca indifferenza è, invece, ben diversa. Non solo perché il titolare del nuovo dicastero al legittimo impedimento Brancher è lo storico anello di congiunzione tra il Carroccio e il Pdl ma anche perché nella sua nomina la Lega non può non aver avuto un ruolo determinante.
Stando così le cose, non vorrei essere nei panni di Bossi: come spiegare al proprio elettorato duro e puro la corresponsabilità nella creazione di un ministero il cui unico senso è permettere a un indagato di non dover rispondere dei suoi atti davanti alla giustizia?”.

Quanti riuscirebbero in Italia a farsi nominare ministri per evitare di essere processati? O addirittura a vincere le elezioni e a governare, male, un Paese?
Benvenuti nell'Italia governata dalla cricca

A.Dra

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