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Missioni estere: governo battuto in aula, approvati emendamenti PD

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Maggioranza battuta alla Camera 3 volte di seguito su due emendamenti del Pd al decreto legge sulla proroga delle missioni militari all'estero. Franceschini: “La maggioranza tiene solo con la fiducia”.
 
A Montecitorio il governo va sotto ben tre volte sugli emendamenti presentati dal Pd al decreto legge sulla proroga delle missioni militari all'estero.

Gli emendamenti del Pd passano contro il parere del governo, con 258 sì, 254 no e un astenuto e 256 si, 254 no e tre astensioni. L'opposizione non va in vacanza al contrario del PDL, così la presenza massiccia del PD ha dimostrato come ormai la maggioranza è tale solo quando mette la fiducia sui provvedimenti.

Entrambi gli emendamenti su cui il governo è andato “sotto”si riferiscono all'articolo 3 del decreto di proroga. Il primo, di cui è primo firmatario Mario Barbi, esclude la natura regolamentare dei decreti per il coordinamento delle missioni. Il secondo, primo firmatario Francesco Tempestini, specifica una competenza sugli aiuti in capo a una direzione generale del ministero degli Esteri.

“E' sempre più evidente che il governo riesce a stare insieme solo con i voti di fiducia. E la prossima settimana ci sono tre decreti legge prima delle intercettazioni”, ha commentato Dario Franceschini, Capogruppo del Pd alla Camera, al termine dei lavori d’Aula.

Federica Mogherini, componente Pd della commissione Difesa della Camera, ci spiega cosa contengono gli emendamenti: “Si riporta la gestione dei pur scarsi fondi per la cooperazione allo sviluppo nelle aree di crisi sotto la direzione generale della stessa cooperazione allo sviluppo. E' però inconcepibile – evidenzia la parlamentare - l'assenza in Aula del ministro della Difesa La Russa e del presidente della Commissione Difesa Cirielli durante la votazione del decreto missioni. E' comparso giusto in tempo per il voto finale il sottosegretario Cossiga. Invece di usare la retorica con i nostri ragazzi, il ministro La Russa farebbe meglio ad impegnarsi nei lavori parlamentari sui provvedimenti che riguardano le sue competenze”, ha concluso Mogherini.

Alla fine con voto bipartisan c'è stato comunque il via libera della Camera al decreto legge di proroga delle missioni internazionali, che ora passa al Senato. Il testo è stato approvato con 484 si, 25 no e 11 astenuti. Hanno votato contro i deputati dell'Idv.

In Afghanistan in particolare sono presenti circa 140 mila militari, dei quali due terzi americani impegnati in una “transizione” che consisterebbe in un progressivo trasferimento di poteri alle autorità locali. Nel calendario 2011 è prevista la prima riduzione di soldati americani, appena annunciata da Hillary Clinton.

Il presidente afghano Amid Karzai ha confermato di impegnarsi affinchè le forze di sicurezza nazionali afghane diventino responsabili di tutte le operazioni militari e di sicurezza nel Paese entro il 2014. “Il progresso dipenderà da quanto gli insorti vorranno essere reintegrati e rinunciare alla violenza”, ha detto in un comunicato. La transizione dipenderà dallo stato di sicurezza reale, ha avvisato per la Nato Anders Fogh Rasmussen.

 

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