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Diego Maradona: "Se toccano uno dei miei me ne vado"

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Il Ct pronto a lasciare la nazionale argentina se non saranno rispettate alcune condizioni: «Voglio mantenere tutto il mio staff, e aggiungere qualche nuovo elemento»

«Se toccano uno dei miei lascio la Nazionale». Diego Armando Maradona  parla chiaro, e lancia un messaggio preciso alla federcalcio argentina. Il Ct è più che disponibile a proseguire la sua avventura sulla panchina della nazionale "albiceleste", ma vuole che tutti i suoi collaboratori siano confermati.

Diego Armando Maradona ha parlato intervenendo telefonicamente alla trasmissione 'Show de Futbol'  ieri notte per il canale argentino America 2 dove lavora come  giornalista sportivo Alejandro Fantino, prima della riunione col presidente della federazione argentina (AFA) Julio Humberto Grondona, nella quale definirà il suo futuro. «Voglio mantenere tutto il mio staff, e aggiungere qualche altro elemento», ha spiegato  il "10" Maradona, che intende portare in nazionale l'amico Oscar Alfredo Ruggeri, in passato protagonista di un diverbio con Grondona. Maradona ha poi detto di non ritenere che il suo rapporto con il governo di Cristina Kirchner possa influire sul suo futuro come Ct: «Il mio stipendio viene pagato dall'Afa, non credo che la presidenta abbia nulla a che fare con il mio restare o meno sulla panchina delll'Argentina».

Per altra parte c'e nessun dissidio, infine, con  la "brujita" Juan Sebastian Veron, lasciato fuori nella sfida Mondiale contro la Germania. «Quando l'ho lasciato fuorti -ha concluso Maradona- Sebastian è stato il primo ad andare a sostenere i suoi compagni. Veron è un vero signore».

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