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Interpellanza urgente presentata dall’on. Franco Laratta al Ministro degli Interni

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On. Franco Laratta al Ministro Maroni: “ Perché il commerciante Giuseppe Maccarone di Filandari (VV), che si rifiuta di piegarsi alla ‘legge del pizzo’,  è stato lasciato da solo dopo 30 anni di intimidazioni, minacce e danneggiamenti. Intervenga lo Stato prima che la situazione precipiti?”

Interpellanza urgente presentata dall’on. Franco Laratta al Ministro degli Interni.

“Il sig. Giuseppe Maccarone, titolare di una piccola attività  commerciale non si è piegato alla dura legge del pizzo! La sua attività la esercita da 30 anni in provincia di Vibo, a Filandari, ed è da tantissimi  anni che riceve minacce, intimidazioni , danneggiamenti- tutti regolarmente denunciati-  tanto da avere  la sempre più netta sensazione di essere rimasto da solo, con lo Stato che non si fa sentire, non lo sostiene, non lo aiuta in questa battaglia.

Il sig. Maccarone, commerciante di automobili, non si è voluto piegare, non ha mai ceduto nonostante una serie interminabile di avvertimenti, minacce, danneggiamenti.   Non ha mai voluto arrendersi, ha sempre resistito nonostante tutto. Ma ora non ce la fa più.   Ed è per questo che attraverso un appello pubblico, raccolto dagli organi di informazione regionale (vedi il Quotidiano della Calabria del 25 luglio u.s.),  chiede alle Istituzioni  di non lasciarlo più da solo, di intervenire, di scoprire i responsabili dei tanti attentati subiti, gli ultimi dei quali nel corso della scorsa settimana.  Segnali chiari, forti, sempre più decisi,e poi attentati e perfino colpi di pistola  contro la casa rurale della madre del sig. Maccarone, la quale è prematuramente scomparsa per lo chock, proprio in seguito ad una delle tante sparatorie   avvenute mentre lei era da sola in casa!   Ed è per questo che ora il sig. Maccarone chiede una risposta forte e decisa dallo Stato e dalle Istituzioni, diversamente sarà costretto ad arrendersi!

Il sig. Maccarrone ha presentato decine e decine di denunce, ma finora non è successo niente, non è stato scoperto nessuno dei responsabili e dei mandanti. Nonostante ciò, non ha mai ceduto al racket, non si è mai piegato, è sempre andato avanti.

Ma ora il sig. Maccarrone non ce la fa più, e intende mollare. Per non pagare il pizzo è costretto a lasciare, andare via, ricominciare altrove.

Ed è per questo coraggioso commerciante calabrese che non si è mai piegato alle intimidazioni che si chiede al Ministro degli Interni un particolare ed immediato interessamento, anche una forma di tutela e di sicurezza personale per sé e per la famiglia. In ogni caso, qualsiasi azione delle Istituzioni che possano portare al più presto all’identificazione e all’arresto di quanti sono responsabili di questa incredibile e lunga serie di minacce, intimidazioni, attentati ai danni di un onesto cittadino!”

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