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36° Festival della Valle d’Itria. Domenica la consegna del Premio Bel Canto “Rodolfo Celletti” al soprano Mariellla Devia

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Il premio consiste in un’opera a colori dell’artista Nicola Andreace, incisa su placca metallica

 

36° Festival Valle d’Itria di Martina Franca. Annualmente propone titoli inediti e programmi di raro ascolto. Una delle novità di quest’edizione è  il Premio Bel Canto  “Rodolfo Celletti”,  istituito per la prima volta per  omaggiare e ricordare una personalità poliedrica (musicologo, critico musicale , maestro di canto e scrittore scomparso nell’ottobre 2004), che fu direttore artistico del Festival dal 1980 al 1993. Il premio sarà consegnato domenica, 1 agosto 2010, presso il Palazzo Ducale di Martina Franca, alla fine del “Concerto Chopin” al soprano Mariella Devia (in tale concerto è accompagnata al pianoforte da Francesco Libetta). Personalità di spicco del bel canto dei nostri giorni, Mariella Devia, è un soprano tra i più noti nel mondo del melodramma internazionale. Nata a Chiusavecchia (Imperia) e, diplomatasi in canto al Conservatorio di Santa Cecilia di Roma, ha iniziato una lunga ed intensa carriera che l’hanno vista ospite (come ha scritto il giornalista Giorno Bagnoli) dei maggiori teatri italiani ed internazionali e collaborare con i più prestigiosi direttori d’orchestra: da Riccardo Chailly a Zubin Mehta a Riccardo Muti, Wolfgang Sawallisch e molti altri.
Lo stesso giornalista ha scritto che sarebbe altrettanto lungo l’elenco delle opere e autori affrontati da questa grandissima “belcantista”: da Mozart (“Il ratto dal serraglio”,”Don Giovanni”, “Il flauto magico”, “Idomeneo”) al grande repertorio italiano, da Rossini (“Tancredi”, “Otello”, “Il Turco in Italia”, “Zelmira”), Bellini (“I Capuleti e Montecchi”, “La sonnambula”, “Beatrice di Tenda”, “I puritani”), Donizetti (“Lucia di Lammermoor”, “Parisina”, “Adelia”, “Lucrezia Borgia”…) e Verdi (“Rigoletto”, “La Traviata”, “Giovanna d’Arco”, “Falstaff”).
Inoltre, segnalate, tra le sue incisioni discografiche: “La Sonnambula” (Nuova Era), “I puritani” (Nuova Era), “Lodoiska” (Sony), “Lucia di Lammermoor” (Foné), “Linda di Chamounix” (Arts), “Elisabetta al castello di Kenilworth”, “Adelia” (Ricordi).
Il premio consiste in un’opera a colori (ved. foto) dell’artista Nicola Andreace, incisa su placca metallica d’argento. In essa l’artista ha raffigurato in primo piano Rodolfo Celletti, dal cui volto sorridente traspare bonarietà ed intelligenza speculativa, disponibilità e spirito critico, quello spirito che gli ha permesso di dialogare con le culture, di fare incontrare popolo, civiltà, musica. Fanno da quinta al volto di Celletti vari elementi che sottolineano il suo lavori, i suoi interessi, la sua umanità. Evocano il suo ruolo di Direttore artistico a Martina il simbolo del Festival della valle d’Itria, il Palazzo Ducale, un particolare architettonico-decorativo barocco. La penna e la macchina da scrivere ricordano che Celletti è stato romanziere, saggista, critico, mentre immagini di Pavarotti, di una soprano, di un giovane, di un pianoforte, di un direttore d’orchestra e di esecutori di musica richiamano alla memoria il suo essere stato musicologo, critico musicale, maestro di canto, intellettuale. Completano la composizione un personaggio della nostra civiltà contadina, metafora dei valori umani e tradizionali delle nostre radici e un volatile, visualizzazione non solo di pace, ma anche della musica che vola alto e che, non conoscendo confini, accomuna e affratella tutti senza distinzione di razza, di religione e di censo. Realizzando effetti di luce e di ombra e riuscendo a graduare l’intensità del segno per rendere la profondità e la lontananza dei vari elementi assemblati, l’artista ha visualizzato il sapere di un uomo ben calato nella storia del Sud, e con l’immaginario, che è vita, ha raccontato in una costante riflessione il viaggio di uno studioso-ricercatore. Andreace ha accompagnato il suo lavoro con la seguente sintesi esplicativa: “La rivisitazione della vita di Rodolfo Celletti occupa la “scena” della composizione, evoca e registra la sua attività professionale, collega il suo “Io” con il tempo, lo spazio e la società”, proietta il controcanto dei suoi sentimenti, dei suoi valori umani, della sua esistenza vissuta con l’impegno della ricerca per migliorare la conoscenza e diffondere cultura”.
Da ricordare che annualmente il Festival della Valle d’Itria, (lìedizione di quest’anno è iniziata il 15 luglio 2010 e si concluderà mercoledì prossimo, 4 agosto 2010) ottiene un grande successo internazionale. Franco Punzi e Alberto Triola sono rispettivamente presidente e direttore artistico di questo notissimo festival, Membro European Festivals Association Music - Théatre – Dance, Socio Fondatore ItaliaFestival – Agis, Socio CIDIM Comitato Nazionale Italiano Musica Centro Artistico Musicale "Paolo Grassi", organizzato con il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali 
Direzione Generale per lo Spettacolo dal vivo, Regione Puglia, Provincia di Taranto, Comune di Martina Franca,
Camera di Commercio di Taranto, Fondazione Paolo Grassi.

 

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