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Il Ministro per le Riforme (quali?)

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Il Ministro per le Riforme (quali?), Umberto Bossi, noto per la classe e l’eleganza del suo esprimersi e del suo agire (tanto da meritare una laurea honoris causa in Scienze della Comunicazione, su proposta della Ministra all'Istruzione Maria Stella Gelmini!!), ieri si è rifatto sentire. Dopo aver messo in evidenza il dito medio ai giornalisti che gli chiedevano della guerra civile nel centro-destra, il senatur ha accusato in un comizio- con il figlio ‘Trota’ al fianco- che in nostro Paese è uno  «Stato delinquente»! (ovviamente smentiranno subito! Come sempre).
Per poi continuare: «Attenti a non rompere i c... alla gente del Nord»!
Non sappiamo se la gente del Nord si senta rappresentata da un uomo così fine e colto, ma sinceramente ne dubitiamo da sempre, il fatto però è che quest’uomo è da circa un ventennio che imperversa nel Paese, spadroneggia nelle istituzioni, si esprime aggredendo e insultando (ha dato del mafioso della peggior specie a Berlusconi, ha insultato papi, vescovi, presidenti della Repubblica),  considera i meridionali come delinquenti da evitare, tratta gli immigrati come appestati, diffonde odio e veleno da anni, parla apertamente di secessione (nello statuto della Lega è considerato l’obiettivo primario del movimento), calpesta l’Inno e la Bandiera. I suoi uomini occupano le istituzioni locali di buona parte del Nord Italia, sono al governo del Paese da molti anni, non si sono mai distinti per qualcosa di importante per l’Italia: non una riforma economica, sociale, istituzionale che porti la firma della Lega. Sono un vero e proprio partito-chiesa: blindatissimo, nel mani di un padrone assoluto, un partito clientelare, vecchio dentro, arrogante, privo di qualsiasi forma di democrazia interna.
Ora, che Bossi possa dire di essersi rotti  i c… (ma di cosa? perché?) e che per giunta accusi lo ‘Stato delinquente’, a noi sembra davvero eccessivo, insopportabile! 
Bossi e la Lega sono da vent’anni dentro lo Stato, in qualche caso sono anche ‘lo Stato’. Sono i più forti sostenitori del sistema di corruzione politica, sociale e culturale messo in piedi da Berlusconi. Loro sguazzano benissimo in questo sistema, si annidano dentro le sue articolazioni, lo controllano, lo svuotano, lo smembrano. Impunemente.
Bossi e la Lega devono sapere che i c…. se li stanno rompendo gli italiani!! Che non sopportano più coloro che mangiano a sbafo e senza alcun ritegno, e poi sputano con volgarità nello stesso piatto in cui si sono abbuffati.
Ora basta, sono i meridionali, anzi gli italiani, ad essere seccati di questa situazione. Il Paese va salvato dalla Lega, prima ancora che dal berlusconismo imperante. Nel Paese deve tornare la Politica, i partiti degni di questo nome, dirigenti competenti e trasparenti nell'agire. L'Italia ha bisogno di chiudere questa tristissima pagina nera che si fa chiamare 'Seconda Repubblica'.
Il Paese ha bisogno di una svolta, di qualità e  buona educazione. 
Franco Laratta

 

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