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Quarta edizione del “Palio della Mezzaluna”. Si svolge in Puglia, a Massafra

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Premio e “Palio della Mezzaluna di Massafra 2010” sono realizzati dall’artista Nicola Andreace.


Con settembre arriva il Palio della Mezzaluna. In questi giorni, infatti, fervono i preparativi della quarta edizione della manifestazione storico-rievocativa in costume, della battaglia tra massafresi e turchi, sul fiume Tara, del 14 settembre del 1594. Ad istituirla, nella seconda metà degli anni Cinquanta, nell’ambito del “Settembre massafrese”,  è stato un gruppo della Pro loco di Massafra che s’ispirò ad una nota scritta sul Registro dei battezzati (del 14 settembre del 1594, appunto) da Don Giovanni Cordola, sacrista della Collegiata di San Lorenzo Martire (l’attuale Chiesa Madre) che riportava come, durante il pontificato di Clemente VIII, il regno di Filippo II e la signoria di Isabella Monsorio a Massafra, un manipolo di armigeri, guidati dal vescovo   di Mottola Iacopo Micheli, si fossero opposti vittoriosamente ai feroci corsari Turchi, spintisi per razzia sino alle foci del Tara nel territorio massafrese.
Dopo una lunga interruzione, il Comune di Massafra e l’Associazione culturale “MassafraNostra”, hanno ripreso nel 2007 il Palio della Mezzaluna, ampliandolo con Convegni Nazionali di Studio e gemellaggi rispettivamente con le “Città del Palio”, riscuotendo il consenso e l’entusiasmo dell’intera cittadinanza, la curiosità di molti forestieri e l’apprezzamento dei rappresentanti istituzionali delle città dove si organizzano eventi simili. Dopo Siena e L’Aquila, quest’anno lo scambio culturale e solidale sarà attuato con la città di Arezzo, la cui “Giostra del Saracino” vanta una storia secolare.
Al Convegno nazionale di studio “Le Città del Palio”, in programma per sabato 11 settembre, nella piazza d’Armi del Castello medievale, dopo l’introduzione del professor Cosimo Damiano Fonseca, Accademico dei Lincei, relazionerà proprio il direttore dell’Istituzione Giostra di Arezzo, il dottor Alessandro Boncompagni, su “La Giostra del Saracino”. Nella stessa serata, sarà consegnato il premio Palio d’Argento, che verrà assegnato a personalità operanti sul territorio e distintesi per la promozione della città in ambito culturale, imprenditoriale, sociale e sportivo.
Ma il “Settembre Massafrese” si aprirà con le Olimpiadi in Palio, gli ormai consolidati giochi a punti tra gli atleti dei sei rioni della città organizzati in occasione della manifestazione, che rappresentano un’occasione di aggregazione per le comunità parrocchiali e di socializzazione per i ragazzi. Dal 5 al 17 settembre, scandiranno il periodo precedente la giornata clou dell’evento, domenica 19 settembre, caratterizzata dal Corteo storico e dalla Corsa per l’aggiudicazione del Palio 2010, a partire dalle ore 20, in piazza Garibaldi. In mattinata, invece, l’appuntamento sarà con lo spettacolo degli sbandieratori di Arezzo e la cerimonia del bando.
Grande attesa anche per la Giostra dei Cavalieri, l’emozionante disfida tra i cavalieri dei Rioni, in programma domenica 12 settembre, allo Stadio Italia.
Il Settembre Massafrese si chiuderà domenica 3 ottobre, con la cerimonia di consegna del “Palio della Mezzaluna di Massafra 2010” al Rione vincitore della Corsa del Palio. Palio (sarà esposto per tutto l’anno nella Chiesa di appartenenza) di cui il noto artista Nicola Andreace ne ha raffigurato la storia, esaltando la coesione dei sentimenti dei cittadini massafresi e la storia di ieri e di oggi. Suo è anche il manifesto  di quest’anno, la cui composizione ripropone quella già incisa su un supporto d’argento, utilizzata  per il Premio del “Palio della Mezzaluna” delle precedenti edizioni. Di essa  l’artista puntualizza: ”Dalle pagine della storia emergono i simboli del palio, che ravvivano il ricordo ed invitano a costruire la pace con concorde aggregazione e con ricerche culturali- scientifico-economiche”. Dallo stesso autore  è stato realizzato con tecnica mista su tela di m.2.00xm1.00,  il “Palio della Mezzaluna di Massafra 2010” (ved. foto) che, attribuito al Rione vincitore della Corsa del Palio del 19 settembre, sarà esposto per tutto l’anno nella  Chiesa di appartenenza. Su di esso, con un linguaggio post-espressionista, modulato su accentuazioni cromatiche, mescolando  frammenti di memoria e suggestioni di cronaca storico-culturale  con eventi celebrativi presenti, l’artista disegna una microstoria, evidenziando la vocazione del territorio alla promozione della ricerca e competizione, della trasmissione di valori e di idee, della iniziativa civile, pubblica e religiosa. Nell’opera, cielo e terra trovano la loro sintesi con forme che - armoniosamente inserite nel magma di luce, colore, forza, vitalità, calore, energia, - si compenetrano l’una nell’altra e si caricano  di potenza allusiva.
I segni del potere feudale civile (castello), dell’autorità religiosa (Chiesa Madre), di minaccia aggressiva (il rapace), di impegno etico-civile, di collaborazione e sentimenti amicali di solidarietà, di strategia militare (armigeri cristiani e popolo, simboli dei vari rioni di Massafra impegnati nella gara sportiva) non sono elementi semplicemente fisici, ma anche sociali e culturali, che si confrontano con il peso del tempo per eludere l'incertezza della memoria. Le loro immagini, espressioni e custodi dei tanti saperi del corso della storia, servono a mostrare come il nostro tempo sia un intreccio di situazioni diverse che coesistono e costituiscono il lento e difficile itinerario  storico che il presente deve affidare al futuro”.
Tutti i nostri lettori sono invitati a Massafra per seguire questa bella manifestazione. Per maggiori informazioni possono rivolgersi all’Associazione “MassafraNostra” – piazza Garibaldi, 74016 – Massafra; info@paliodellamezzaluna.it; Tel. 3687796247, oppure all’addetto stampa Francesca Piccolo Tel. 3497291060. Si può anche consultare il sito www.paliodellamezzaluna.it

Invia commento comment Commenti (1 inviato)

  • Inviato in data Giovanni, 06 Settembre, 2010 19:54:46
    Hanno davvero messo su un bel sito quest'anno, sarà che vado a vedere il palio dal vivo. Peccato che la televisione manchi sempre a questi eventi.