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A tre anni dall’attentato della ‘ndrangheta i problemi non sono ancora risolti

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Discussione con Laura Garavini e Adriana Laudani a Duisburg

 

 

“Il problema non è risolto”, ha dichiarato Laura Garavini intervenendo davanti a un pubblico italo tedesco al dibattito organizzato dall’Internationales Zentrum di Duisburg. “La collaborazione tra le forze dell’ordine e la magistratura italiana e tedesca è molto migliorata negli ultimi tre anni. Il processo sui fatti di Duisburg è in corso e le indagini per individuare mandanti e colpevoli proseguono a ritmo serrato”, ha proseguito la parlamentare, capogruppo del Pd in Commissione Antimafia, “ma gli arresti, sia pur importanti, non sono stati sufficienti a stroncare le attività mafiose ancora presenti e attive nel Nord Reno Westfalia”.

 

“C’è però una novità molto importante”, ha sottolineato Laura Garavini, “l’entrata in vigore della legge tedesca che prevede la confisca dei beni anche se la sentenza è stata emanata in un altro Paese. Proprio grazie alle sollecitazioni dell’associazione Mafia? Nein Danke! il parlamento tedesco è pervenuto a questo importante sviluppo: se prima i mafiosi venivano apposta in Germania perché le leggi garantivano loro l’impunità, ora si sono create le condizioni legislative per una lotta più efficiente contro le mafie”.

 

Al convegno, moderato dalla giornalista di Funkhaus Europa Claudia D’Avino, ha partecipato l’avvocatessa palermitana Adriana Laudani. “È importante che anche all’estero ci sia un impegno antimafia così forte. Le mafie sono una holding internazionale. Per questo è necessario che anche l’antimafia agisca a livello internazionale, solo così si può arrivare a sconfiggere  la criminalità organizzata”.

 

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