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Un discorso incommentabile. Fiducia, Berlusconi deludente

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Ride il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, in risposta ai cronisti che nel Transatlantico di Montecitorio gli chiedono un commento sul discorso di Berlusconi. "Ma lo avete sentito pure voi...!". Un appello alla legislatura costituente? Pier Luigi Bersani respinge in modo perentorio l'invito del premier e commentando l'intervento programmatico di Silvio Berlusconi in Transatlantico ils egretario del PD, che interverrà in Aula alle 18, si fa serio e parla di "un discorso incommentabile. Viene da chiedersi in che Paese vive Berlusconi...".

Toni simili da Dario Franceschini: "E' il discorso tragicomico di un uomo che ha fallito come capo del governo e come capo del suo partito. Dopo due anni in cui ha mostrato la sua natura da Mr Hyde, tenta di rimettersi il volto del dottor Jekill che aveva usato all'inizio della legislatura. Ma la natura e' piu' forte di lui quindi questa immagine durera' poche ore''.

Il presidente dei deputati del Pd ha aggiunto: ''Il resto e' soltanto un elenco di promesse come se arrivasse dalla Luna: tutto proiettato sul futuro vista l'impossibilita' di rivendicare risultati. Aggiungo che i numeri di oggi pomeriggio dimostreranno che con questo discorso inizia una seconda parte della legislatura in cui il suo governicchio sara' nelle mani di Fini e del suo gruppo parlamentare''.

Rosy Bindi, vicepresidente della Camera e Presidente dell'Assemblea Nazionale del PD, ha parlato di "fiducia finta" e ha chiesto le dimissioni del presidente del Consiglio: "Il Paese ha bisogno di essere governato da forze realmente democratiche e riformiste". Nel suo intervento Rosy Bindi, ha criticato punto per punto quanto sostenuto dal Cavaliere. "Per fortuna - ha aggiunto rivolgendosi a Berlusconi - ci ha risparmiato il capitolo delle emergenze, perché sarei stata davvero curiosa di sentire cosa avrebbe detto ancora sui rifiuti di Napoli".

Stesso punto su cui attacca Massimo D'Alema: "I successi del governo sono un elenco vergognoso di bugie". Almeno, aggiunge, "ha avuto il buon senso di non ricordare quelli che erano i principali successi: L'Aquila e la spazzatura di Napoli". I successi del governo, sottolinea ironico il presidente del Copasir, sono "volatili". Secondo l'ex premier, "non si può far finta di essere all'inizio della legislatura", buona parte di ciò che ha annunciato Berlusconi "si sarebbe già dovuto fare".

E Walter Veltroni respinge la citazione che lo riguarda, con cui il premier Silvio Berlusconi ha ricordato in aula l'impegno a fare di questa legislatura una legislatura costituente. "L'idea di democrazia descritta da Calamandrei è molto lontana da quella che abbiamo vissuto in questi anni", dice Veltroni. "E quello raffigurato oggi da Berlusconi non è il mondo in cui vivono gli italiani. Il suo è un mondo televisivo, in cui non compare mai la parola precarietà, i problemi reali degli italiani. Tutto questo dà la misura della distanza del governo dal paese vero".

"Rifiuto l'idea che le decisioni che riguardano l'etica siano inserite nelle leggi di uno stato laico. La guida di questo paese non può essere il Corano o il Talmud, il riferimento è e resta la Costituzione. Il capo del partito dell'amore anni fa ci promise che avrebbe trovato una cura per il cancro, oggi ci dice come curare i nostri pazienti: se non fosse tragico, sarebbe comico". Così Ignazio Marino, esponente del Partito Democratico, commenta l'impegno preso nel suo discorso alla Camera dei deputati dal Presidente del Consiglio Berlusconi, rispetto alla necessità di attuazione di un'agenda bioetica. "Non è possibile - continua Marino - che la legge sul testamento biologico la scriva chi vince le elezioni. Non è una maggioranza politica a dover scegliere le migliori terapie per un paziente, ma è l'ammalato insieme alla propria famiglia e al proprio medico".

"L'atteggiamento di Berlusconi - conclude Marino - è arrogante e intrusivo rispetto a temi che non competono al governo. Le forze politiche cui sta a cuore il principio di autodeterminazione delle persone, non permetteranno che si tradisca il dettato costituzionale e si ignorino le evidenze scientifiche".


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