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Riflessioni al supermercato

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Caro direttore, una lettera questa, che non parla di politica e neppure di fango della politica, che non parla di disgrazie e neppure di quei pochi (grazie a Dio!) pessimi giornalisti per i quali le disgrazie sono grazie. Una lettera serena, insomma. Quasi allegra.  L'altro giorno, in un supermercato, trasmettevano a volume troppo alto, tanto per accrescere la confusione che già c'era, una canzoncina di Celentano di parecchio tempo fa. Il "supermolleggiato"  si chiedeva: "Io amo lei, soltanto lei, ma perche' mai, l'avro' tradita". Ed io, nonostante  il chiasso, tra il vociare delle gente e la musica, e benché fossi concentrata nell'evitare d'acquistare le invitanti "offerte" inutili, così, quasi non volendo, ho risposto mentalmente al simpatico cantante: "In realtà, amico mio, non l'hai tradita. Tradire la persona amata, significa amare un'altra persona. Ma tu, con la sua amica, hai fatto solo sesso, nient'altro che sesso. Non è tradimento. Al più è stata una scorrettezza: avresti dovuto chiederle il permesso. Importante è che tu non ti senta tradito se lei, la tua amata consorte, fa sesso, solo sesso, col tuo amico".
 
Elisa Merlo


Invia commento comment Commenti (2 inviato)

  • Inviato in data elisa merlo, 31 Ottobre, 2010 20:00:05
    Caro direttore la mia breve lettera, era un po' uno scherzo e un po' una provocazione. Volevo vedere come avrebbero reagito i giornali, e la reazione dei quotidiani è stata di non pubblicare. Lei, invece, ha pubblicato e commentato. Oltre a volere precisare che la "scorrettezza" di una scappatella in realtà è diversa dallo stabilire una relazione extraconiugale, volevo rilevare come gli uomini considerino la scappatella o il tradimento vero e proprio, diversamente dalle donne. Intanto la scena che si presenta è la seguente: lei, poverina, che si mette a letto sola soletta, mentre il marito è con gli amici a giocare a pocker. Lui torna alle cinque, lei capisce tutto, ma finge di non essersi accorta di nulla. La sera dopo lui la invita a uscire e lei rifiuta e gli fa capire (sorridendo) che ha capito, e lo perdona. Una donna ideale per un uomo: buona, dolce, remissiva, indulgente. Ma se cambiamo i ruoli? Anche lui resta a casa mentre lei esce fino a notte tardi con le amiche, e quando lei torna lui capisce che è stata a letto col suo amico, ma finge di non essersene accorto, e poi, la sera dopo, lascia tranquillamente che lei esca ancora, e le sorride e la perdona? Elisa Merlo
  • Inviato in data Salvatore Viglia, 28 Ottobre, 2010 18:18:42
    Sentir parlare in questo modo una signora è veramente singolare dati i tempi. Di solito una donna non accetta questa che, in quanto scorrettezza, non è ammissibile né viene accettata acuor leggero. In tutta sincerità non saprei se complimentarmi o essere in disaccordo con lei. Nel primo caso forse la offenderei e non ne ho l'intenzione, nel secondo potrei apparire un matusalemme e non mi piacerebbe proprio.Sta di fatto che chi commette qualsiasi scorrettezza, se si chiede perché l'abbia commessa non lo dice che se l'è chiesto, non lo fa sapere, né lo va cantando.

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