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Aung San Suu Kyi è libera!

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Rilasciata dopo 7 anni di prigionia la leader birmana. Bersani: "Una bella notizia per tutti i democratici". Fassino: "Ora liberino tutti i prigionieri politici"

 


 
«Dobbiamo lavorare insieme, all’unisono, per raggiungere il nostro obiettivo». Sono per le migliaia di sostenitori che hanno pazientemente atteso davanti alla sua abitazione le prime parole pronunciate da una Aung Suu Kyi raggiante e commossa. L’icona della lotta per la democrazia in Birmania, è stata liberata oggi dopo oltre sette anni consecutivi agli arresti domiciliari: affacciata all’ingresso della sua casa di Rangoon è ha salutato la folla che da ore cantava messaggi di di sostegno al Premio Nobel per la Pace. «Lunga vita e tanta salute». Gente comune, giornalisti, esponenti di partito e osservatori diplomatici, tutti frementi in attesa del verdetto. «È un momento emozionante», ha dichiarato una delle persone presenti, con indosso la maglietta con lo slogan «Stiamo con Aung Suu Kyi», sventolando un poster con il ritratto della leader democratica. Domani la dissidente terrà il primo discorso ufficiale, per ora la festa del «suo» popolo. «C’è un tempo per il silenzio e un tempo per parlare».
(tratto da lastampa.it)

"La liberazione di Aung San Suu Kyi e' una bella notizia che non puo' che essere salutata con soddisfazione da tutti i democratici del mondo. Ci attendiamo adesso che siano liberati i 2000 prigionieri politici e si compiano altri passi sulla via della transizione democratica" commenta il segretario del PD, Pier Luigi Bersani.

"Dopo anni di isolamento ingiusto e ingiustificato, finalmente il Premio Nobel per la Pace Aung San Suu Kyi e' stata restituita alla sua famiglia e al suo popolo. Ci auguriamo adesso che a questo atto, che deve rimanere libero da qualsiasi limitazione, altri essenziali ne seguano: la liberazione di tutti i prigionieri politici, la fine di ogni ostilita' verso le minoranze etniche, l'avvio di un processo di riconciliazione nazionale. - dichiara Piero Fassino, inviato speciale dell'Unione Europea per Birmania/Myanmar e presidente del forum Esteri del Pd -
E' tempo adesso che in Myanmar si avvii realmente una transizione democratica fondata sul dialogo e sul coinvolgimento di tutte le componenti della societa' birmana".

Albertina Soliani, sentarice PD presidente dell’Associazione
interparlamentare Amici della Birmania, è tra le prime a commentare la bella notizia: "“Da molti anni ormai, come Associazione, seguiamo con partecipazione la vicenda
politica e umana di Aung San Suu Kyi, così come forte è la nostra attesa e speranza per una svolta democratica in Birmania. Oggi, salutando colei che ha resistito, senza mai cedere, per libertà del suo popolo, ricordiamo l’appello
che Aung San Suu Kyi fece anni fa: usate la vostra libertà per promuovere la nostra. Ora, appena liberata, c’è da essere sicuri che lei metterà a disposizione del suo popolo la propria libertà, fintanto che non si determinerà
quel cambiamento così indispensabile in Birmania, dopo la farsa delle elezioni.
Per quanto ci riguarda, noi dell’Associazione continueremo a sostenerla,impegnando l’Italia e la Ue a vigilare su quanto avviene in quel Paese”.

 

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