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Il Pd riflette sul Piano di Rientro dal deficit sanitario presentanto da Scopelliti

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E lo fa a San Giovanni in Fiore nel corso di un incontro con Franco Laratta e Franco Pacenza. Difende i piccoli ospedali: "Non è soltanto tagliando e sopprimendo strutture sanitarie pubbliche che si costruisce una buona ed efficiente politica sanitaria regionale. Vi sono piccoli presidi ospedalieri che possono svolgere ancora una funzione, e che vanno riqualificati, non soppresse”.

IL Pd, poi entra nel merito del Piano di Scopelliti e si concentra sugli  Ospedali di montagna che Scopelliti prevede nel suo Decreto del 22 ottobre u.s..

Ed osserva  che "agli ospedali di montagna (Acri, San Giovanni in Fiore, Serra San Bruno e Soveria Mannelli)  vengono assegnati solo funzioni di medicina  generale e per un numero complessivo di soli 20 posti letto”.

La riduzione delle funzioni dei presidi ospedalieri di montagna -osservano Laratta e Pacenza richiamando la mozione del Pd in Consiglio Regionale- rende “del tutto inconsistenti, vuote, evanescenti  le funzioni dei suddetti ospedali. Anzi, di fatto cancella e annulla le stesse prerogative che la legge garantisce alle aree di montagna, alle quali vengono appunto per legge riservati alcuni servizi fondamentali”.

Il Pd di San Giovanni in Fiore chiama poi gli altri comuni di montagna a reagire al decreto di Scopelliti.

Dice l’on.  Laratta: “Chiamiamo Acri, Serra San Bruno e Soveria Mannelli ad unirsi a San Giovanni in Fiore per contestare le scelte di Scopelliti. Gli ospedali di montagna sono una truffa per il semplice motivo che non può esistere un ospedale con soli 20 posti letto e privato di quasi tutte le funzioni, i reparti, i servizi. Scopelliti avrebbe fatto meglio a dire che questi ospedali saranno presto cancellati,che sono un suo escamotage per evitare proteste,  che  non farebbero altro che produrre una pesantissima limitazione al diritto alla salute in contrasto anche con la normativa che garantisce i Livelli Essenziali di Assistenza”.

Il Pd, quindi, propone al Commissario straordinario per l’attuazione del piano di rientro a rivedere le sue proposte, attribuendo agli ‘ospedali di montagna’ di Acri, San Giovanni in Fiore, Serra e Soveria  LE STESSE FUNZIONI PREVISTE PER GLI OSPEDALI GENERALI.

Solo così, dice Pacenza, si esce da una finzione, da un vero e proprio inganno. Perché così come previsti da Scopelliti, gli ospedali di montagna semplicemente non esistono.

Il  Pd in conclusione ha poi proposto una riunione congiunta dei Consigli Cmunali dei quattro centri di montagna, per discutere sul futuro dei loro presidi ospedalieri.

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