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DIRITTI UMANI – DI BIAGIO (FLI), PRESENTATA MOZIONE FLI CONTRO PERSECUZIONI CRISTIANE

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“Dinanzi a continue e deplorevoli violazioni dei diritti uniti a brutali massacri di popolazioni inermi, l’Unione Europea e la comunità internazionale tutta non possono rimanere in silenzio in ogni parte del mondo, soprattutto in alcuni paesi dell’area mediorientale e subsahariana.”. Lo dichiara Aldo Di Biagio, che insieme a Italo Bocchino e Alessandro Ruben deputati FLI ha presentato una mozione che impegna il Governo a pretendere una posizione chiara dell’Ue e della comunità internazionale contro ogni violazioni del diritto alla libertà di professione di fede religiosa. “Ogni giorno – spiega - assistiamo passivamente a crimini spaventosi contro persone colpevoli soltanto di avere un credo diverso da quello ufficialmente riconosciuto nel Paese di residenza. I livelli di intolleranza sono cresciuti soprattutto nei Paesi a maggioranza islamica, come il Pakistan dove l’applicazione della legge contro la blasfemia  ha portato all’arresto e alla condanna a morte di una giovane cristiana, Asia Bibi”. “In Paesi come il Sudan e la Nigeria esiste da decenni una contrapposizione religiosa ed etnica tra i territori del nord, a maggioranza islamica e quelli del sud a maggioranza cristiana ed animista – evidenzia – un contrasto che ha portato ad attacchi feroci contro i gruppi cristiani come quello dello scorso marzo con l’assassinio di circa 500 cristiani nello Stato di Plateau, in Nigeria, per mano di pastori musulmani”. “Inoltre in queste ultime settimane – continua - in terra irakena si sono consumati dei terribili attentati che hanno portato alla morte più di 60 cristiani nel silenzio o quasi delle autorità locali”. “La persecuzione delle minoranze religiose – rilancia - non è un argomento che ha appeal mediatico, si preferisce non parlarne creando una sorta di indigesto tabù. I governi sono silenti, le autorità locali altrettanto e ci si ricorda di questa tragedia soltanto quando altro sangue viene versato nelle aree di crisi. Tutto questo non è assolutamente più ammissibile”.

“Non abbiamo più tempo e voglia di differire l’impegno, - conclude- deve essere indiscussa priorità della Comunità internazionale e dell’Unione Europea garantire a ogni uomo, a ogni credente, anche se parte di minoranze, di esprimere liberamente il proprio credo, in nome di quegli ideali di rispetto, pace e giustizia fondamento delle nostre istituzioni”

 

Ufficio stampa
On. Aldo Di Biagio
Tel 06 67605755
Fax 06 67605030

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