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UDC: CIOCCHETTI; BIPOLARISMO “MUSCOLARE “HA FALLITO , E’ ORA DI USCIRE DA ETERNA TRANSIZIONE

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Roma 20 Nov – “La grande partecipazione di oggi all’Assemblea Nazionale “– promesse +Nord” conferma la voglia di politica, quella che noi definiamo l’arte di governare le società, quella messa al servizio di tutti e per il bene comune.  In una delicata fase politica, economica e sociale del Paese, l’Udc con convinzione questo fine settimana vuole porre l’attenzione sui temi che interessano veramente i cittadini e per smascherare le politiche nazionali che non hanno portato a nulla. Alto, puntuale e significativo è stato l’intervento del nostro Segretario Nazionale Lorenzo Cesa, il quale ha ribadito l’evidente fallimento del bipolarismo, avendo presente come  il progetto lungimirante di Pier Ferdinando Casini,  si muove controcorrente rispetto ad una politica basata solo sul primato dell’opinione.”  – è quanto dichiara in una nota l’on Udc e vice presidente della regione Lazio Luciano Ciocchetti commentando l’intervento del Segretario Nazionale Lorenzo Cesa all'assemblea nazionale del partito. -

"C’è la necessità – continua Ciocchetti - di superare i limiti ormai angusti di una politica degli annunci, bisogna essere d’esempio e creare una consapevolezza da tradurre in una nuova forza politica.  Il Paese richiede un'assunzione di responsabilità da parte di tutti.  C'e' poi la questione di un bipolarismo che non funziona. Eravamo una forza che ha rischiato di scomparire dallo scacchiere politico italiano, ma se avessimo scelto, allora, uno schieramento o l'altro, oggi saremmo politicamente inesistenti. Al contrario risultiamo sempre più determinanti e in grado di spostare gli equilibri e influire sui risultati, ma soprattutto di garantire all’Italia la politica che merita. Bisogna tornare a parlare dei problemi reali dei cittadini – conclude Ciocchetti -  mettere al centro il Bene Comune ripartendo dai territori ,dalla gente e dai problemi delle famiglie , delle imprese e dei giovani senza futuro. Dobbiamo rilanciare la necessità di un nuovo sistema elettorale senza premio di maggioranza e con le preferenze . Una grande battaglia matura nella coscienza degli italiani.”


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