Privacy Policy politicamentecorretto.com - Boselli: "Prodi lascia per colpa di Veltroni"

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Boselli: "Prodi lascia per colpa di Veltroni"

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"Prodi ha abbandonato la politica per colpa di Veltroni. E' evidente che c'è un conflitto di fondo tra i due: poco dopo l'arrivo di Veltroni al vertice del Pd, se ne è andato Prodi". Lo afferma il candidato premier Enrico Boselli, in un'intervista a 'Nessuno Tv'. "E se già il programma di Prodi non era paragonabile a quello di Zapatero sul fronte dei diritti civili, quello di Veltroni - aggiunge Boselli - fa addirittura peggio. E' più arretrato del programma che in Spagna hanno presentato i popolari".
    "Il Partito Socialista - continua Boselli - è l'unico interprete del programma di Zapatero in Italia, e anzi propongo a Pd e Pdl subito larghe intese su tre temi: la legge 194 affinché la si rafforzi, il registro delle unioni civili, il divorzio breve per chi non ha figli. Quanto ai rapporti con la Chiesa, non mi stupisce che quest'ultima parli. Mi sorprende che taccia la politica. I vescovi parlano in Italia come in Spagna, la differenza è che da noi nessuno replica".
    "Voglio essere più esplicito: Ruini e Bagnasco scendano in campo, si candidino. Partecipino democraticamente alle elezioni, se hanno una linea e un programma politico da realizzare. Ma quando Bagnasco parla di salari bassi e troppe tasse sulla casa, gli ricordo - conclude Boselli - che se la Chiesa cattolica non godesse dell'esenzione dall'Ici, tutti i contribuenti pagherebbero meno".
    Intanto, sulla vicenda delle dichiarazioni filo-fasciste di Ciarrapico interviene il vice-presidente del Senato, Gavino Angius: "La candidatura di Ciarrapico è un marchio ulteriore che sposta il Popolo della libertà a destra", ha dichiarato Angius questa mattina intervenendo al dibattito di Omnibus su La7. "Si era partiti - ha aggiunto l'esponente socialista - con la cosiddetta 'semplificazione', dicendo che con due partiti tutto sarebbe stato piu' facile: non è vero, la verità è che non ci sono due partiti ma due mini-coalizioni, si sta riproponendo quello che già c'era, un eclettismo che giustifica tutto e il suo contrario".

 

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