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Termini esagerati e non appropriati

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Roberto Saviano ha dedicato la laurea honirs causa ai giudici che indagano sul Cavaliere, e a Marina, figlia del Cavaliere, la faccenda ha fatto "orrore". I vocabolari ci dicono che il termine "orrore" significa senso di violenta repulsione, di spavento, provocato nell'animo da avvenimenti o persone che siano brutti, crudeli, ripugnanti. Ora, Marina avrà un animo sensibile, e il senso dell'orrore, però sicuramente, somigliando al padre, non ha il senso della misura. Quale potrebbe essere, infatti, la sua impressione, davanti a orribili misfatti, orribili persone? Ci sono cose che danno fastidio, che irritano, altre che indignano, che disgustano, e cose che fanno orrore. Il Cavaliere, però, non solo esagera nelle parole, ma anche nelle azioni. Ad Arcore, per esempio, avrebbe potuto ospitare una o due ragazze, anziché una ventina e più, se non altro per far sì che l'altra figlia, Barbara,  non provi fastidio.
 
Elisa Merlo

Invia commento comment Commenti (1 inviato)

  • Inviato in data rosario cambiano, 25 Gennaio, 2011 17:54:47
    Signora Merlo, oltre che ricordarle il vecchio detto: dalla rosa nasce la spina e viceversa.Lei non puo criticare una figlia se prova orrore o meno.Ma se poi se la prende anche con Dio.E´inutile parlarne.Si rilegga alcune parole che le dovrebbero essere note. Saluti. « E’ venuto il Figlio dell’uomo che mangia e beve, e si dice: - E’ un mangione e un beone...» (Mt 11,19). Disponevamo di denaro, e facevamo l’elemosina ai poveri (Gv 13,29). Il Maestro aveva una bella tunica cucita tutta di un pezzo (Gv 19,23-24). Noi non abbiamo mai portato il cilicio, e come vedi siamo tutti qua. Entra, amico mio, non farti pregare. Sei il benvenuto.