Privacy Policy politicamentecorretto.com - "I TAGLI AGLI ENTI LOCALI PREVISTI DAL GOVERNO METTONO IN GINOCCHIO COMUNI E PROVINCE. SITUAZIONE DRAMMATICA IN CALABRIA"

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"I TAGLI AGLI ENTI LOCALI PREVISTI DAL GOVERNO METTONO IN GINOCCHIO COMUNI E PROVINCE. SITUAZIONE DRAMMATICA IN CALABRIA"

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INTERROGAZIONE URGENTE DEI DEPUTATI LARATTA, MARINI, N.OLIVERIO CALIPARI, LO MORO, PIETRO TIDDEI, GIUSEPPINA SERVODIO, ANGELO CAPODICASA  E ALTRI 20.
 
 
 
On. Franco Laratta (PD): “I tagli  ai trasferimenti dello Stato alle Province per  le funzione trasferite (strade ex Anas e Mercato del lavoro, ex Collocamento) sono del tutto illegittimi, e violano il D.Lgs del 1998.  Le province svolgono tali funzioni per conto dello Stato”!
 
 
 
Interrogazione urgente  al Ministro dell’Interno
 
 
 
Per sapere,
 
 
 
Premesso :
 
 
 
    * che il Decreto Legge 31/05/2010 n° 78 “Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica”, convertito con la Legge 122/2010, stabilisce all’art. 14, comma 2, che i trasferimenti erariali, comprensivi della compartecipazione Irpef, dovuti alle Province dal Ministero dell’Interno sono ridotti di 300 milioni per l’anno 2011 e di 500 milioni per l’anno 2012;
 
 
 
    * che l’art.14, comma 2, del D.L. 31/05/2010 n° 78 , demanda alla Conferenza Stato-Città ed autonomie locali di fissare criteri e modalità di riparto secondo principi che tengano conto dell’adozione di misure idonee ad assicurare il rispetto del Patto di stabilità interno, della  minore incidenza percentuale della spesa per il personale rispetto alla spesa corrente complessiva ed al conseguimento di adeguati indici di autonomia finanziaria;
 
 
 
Considerato:
 
 
 
    * che l’art.14 comma 2, del D.L. 31/05/2010 n° 78, prevede  che, in caso di mancata deliberazione della Conferenza permanente entro i 90 giorni dalla data di entrata in vigore della Legge 30 Luglio 2010 n°122 di conversione del suddetto decreto, il Ministero dell’Interno entro i successivi 30 giorni emana il Decreto di riparto di riduzione dei trasferimenti secondo un criterio proporzionale;
 
 
 
    * che in virtù del citato  Decreto del 09 dicembre 2010, per l’anno 2011 viene determinata una riduzione di trasferimenti in modo proporzionale a ciascuna Provincia, per un ammontare pari al 22,934 per cento, rispetto all’importo assunto a base di riferimento per la riduzione, quest’ultimo costituito dal totale generale di trasferimenti erariali attribuiti in spettanza alla data del 16 novembre 2010, con la sola esclusione delle somme relative alla restituzione Addizionale Energetica dell’anno 2004;
 
 
 
    * che il criterio di riduzione proporzionale, pari a 22,934 per cento per ogni Provincia, previsto dal citato Decreto Ministeriale, ha determinato un considerevole squilibrio oggettivo tra le medesime Province, in quanto alcune concorrono al risanamento dei conti pubblici con un’incidenza media pro-capite di 3 Euro, mentre altre concorrono con una incidenza di 18 Euro pro-capite;
 
 
 
    * che, pertanto,  il Decreto ministeriale appare in contrasto con quanto previsto  dalla Legge 122/2010, che ai fini delle decurtazioni fa riferimento esclusivamente ai trasferimenti erariali e alle compartecipazioni Irpef, mentre nel Decreto  sono state inclusi anche i trasferimenti relativi  alle funzioni trasferite con D.lgs 112/2008 (strade competenza ANAS – Mercato del Lavoro);
 
 
 
    * che, in particolare, dal quadro di riparto pubblicato dal Ministero dell’Interno, si evince una sperequazione tra le Province in quanto  alcune  concorrono alla riduzione dei trasferimenti con una percentuale altissima  mentre altre in maniera minore;
 
 
 
    * sarebbe quindi auspicabile un criterio più oggettivo ed equo al fine di concorrere, da parte di tutti, al risanamento dei conti pubblici, ovvero, in modo lineare per come da più parti segnalato, ovvero, sulla base della popolazione residente per come letteralmente previsto dalla legge (esclusivamente sui trasferimenti erariali comprensivi della compartecipazione Irpef);
 
 
 
 
 
Tanto premesso e considerato
 
 
 
I sottoscritti chiedono alla S.V. quali  iniziative urgenti intenda assumere per apportare i necessari e opportuni correttivi al criterio adottato con il Decreto Ministeriale del 9 dicembre 2010, al fine di pervenire ad un riparto più equo tra le Province, che tenga conto esclusivamente dei trasferimenti erariali, compresa la compartecipazione Irpef, e non anche delle spettanze relative alle funzioni trasferite che, peraltro, non  sono state adeguate al tasso di inflazione programmato, tenuto conto  che le suddette decurtazioni comporterebbero un mancato espletamento delle stesse funzioni.
 
 
 
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I TAGLI ALLE AUTONOMIE LOCALI.
 
 
 
 
 
Con la pubblicazione del Decreto del 9 dicembre 2010 del Ministero dell’Interno, veniva determinata una riduzione dei trasferimenti di ciascuna Provincia, per un ammontare pari al 22,934 per cento, ma venivano inseriti tutti i trasferimenti, compresi anche quelli relativi alle funzioni e trasferite dal D.Lgs. 112/98 (ANAS e Mercato del Lavoro).
 
 
 
Trasf. erariali comprensivi  delle funzioni trasferite D.Lgs 112/98  ( 31.306.174,81)
 
euro         49.357.801,96
 
Riduzione del 22,934% previsto dal Decreto Min. dell’Interno       
 
euro          11.319.718,00
 
 
 
L’incidenza di tale sforbiciata per la Provincia di Cosenza, in base alla popolazione provinciale, ha inciso per euro 18,00 circa e non euro 5,00 pro-capite come veniva enunciato sul d.l. 78/2010.
 
Per il 2012 i trasferimenti verranno decurtati di ulteriori  € 18.866.197
 


 
 
 
 
 
I tagli ai principali comuni della provincia di Cosenza:
 
Cosenza: 4 milioni di Euro
 
Acri:  685 mila
 
Amantea 334 mila
 
Cassano:  568 mila
 
Castrovillari  786 mila
 
Corigliano  970 mila
 
Rende    945 mila
 
Rossano  860 mila
 
San Giovanni in F. 600 mila

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