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In preparazione i plichi per il voto all'estero

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In preparazione i plichi per il voto all'estero

 

 

 

Entro il prossimo 26 marzo i Consolati competenti inizieranno a spedire agli elettori italiani residenti all’estero un plico con istruzioni, liste candidati, certificati e schede elettorali.
I cittadini italiani stabilmente residenti all’estero, iscritti nelle liste elettorali della circoscrizione Estero, possono partecipare alle elezioni votando per corrispondenza. Essi votano per le liste di candidati presentate nella rispettiva ripartizione della Circoscrizione Estero.
Le quattro ripartizioni della circoscrizione Estero sono: Europa, compresi i territori asiatici della Federazione russa e della Turchia; America meridionale; America settentrionale e centrale; Africa, Asia, Oceania e Antartide. 12 i seggi assegnati alle ripartizioni della circoscrizione Estero per l'elezione della Camera dei Deputati ai sensi del D.P.R. 6 febbraio 2008; 6 quelli spettanti per il Senato ai sensi del medesimo D.P.R. 
A ciascun elettore residente all’estero, che non abbia optato per il voto in Italia entro il 16 febbraio, il Consolato competente invia per posta, entro il 26 marzo, un plico contenente: un foglio informativo che spiega come votare, il certificato elettorale, la scheda elettorale (due per chi, avendo compiuto 25 anni, può votare anche per il Senato), una busta completamente bianca, una busta già affrancata recante l’indirizzo dell’Ufficio consolare stesso, le liste dei candidati della propria ripartizione.
L’elettore, utilizzando la busta già affrancata e seguendo attentamente le istruzioni contenute nel foglio informativo, dovrà spedire senza ritardo le schede elettorali votate, in modo che arrivino al proprio Consolato entro - e non oltre - le ore 16 ora locale del 10 aprile 2008. Il voto è personale e segreto ed è fatto divieto di votare più volte e inoltrare schede per conto di altre persone. Chiunque violi le disposizioni in materia elettorale, sarà punito a norma di legge.
L’elettore che alla data del 30 marzo non avesse ancora ricevuto il plico elettorale, potrà rivolgersi al proprio Consolato per verificare la propria posizione elettorale e chiedere eventualmente un duplicato.
Su http://www.esteri.it/mae/Politiche2008/StatiNoVoto.doc  l’elenco degli Stati dove non è possibile votare per corrispondenza .

 

Invia commento comment Commenti (1 inviato)

  • Inviato in data Ufficio stampa AM, 24 Marzo, 2008 13:42:48
    COMUNICATO STAMPA Andrea Mazzoleni, candidato ticinese nella Lista Valori e Futuro, in visita con Emanuele Filiberto alle Maestranze in Sciopero delle Officine FFS di Bellinzona, contro Tagli, Ritagli e Frattaglie dei Consigli di Amministrazione Bellinzona, 21 marzo 2008 - Andrea Mazzoleni in visita ieri con Emanuele Filiberto alle Officine FFS di Bellinzona, ha espresso totale solidarietà alle maestranze e sostiene l’azione di protesta intrapresa contro la recente decisione della dirigenza di FFS Cargo, datore di lavoro fondamentale per il Sopraceneri, di depennare improvvisamente posti di lavoro nel nostro Cantone senza serie motivazioni. Il Ticino e il Bellinzonese non meritano di essere ulteriormente penalizzati, pagando con una perdita di posti di lavoro (che tra impieghi diretti e indotto vanno ben oltre i 128 posti annunciati) errori politici e gestionali che rischiano di ripercuotersi sull’intera collettività cantonale in termini economici, strutturali e di competitività internazionale. Le Ferrovie Federali Svizzere non sono un’azienda qualsiasi, indipendentemente dal fatto che siano una regia federale come ieri oppure una SA di diritto pubblico come oggi, esse hanno una valenza strategica che va ben oltre i Servizi forniti e il ruolo pubblico riverstito. Pur non respingendo a priori misure di riorganizzazione del settore aziendale pubblico e privato, giudica importante inserire le decisioni in un concetto di mobilità sostenibile e di equità nella distribuzione dei posti di lavoro, che tenga conto delle specificità delle regioni linguistiche e del loro mercato del lavoro. Ha sollecitato tutti ad associarsi alla Collettività ticinese nell’invitare le autorità a salvare i posti di lavoro oggi cancellati e a considerare le Officine di Bellinzona un importante punto di riferimento nel nuovo scenario strategico della comunicazione ferroviaria internazionale. Lo esige una ragionata visione imprenditoriale che, se non vuole essere miope e rinunciataria, deve distinguere l'impresa di servizio pubblico da un' impresa privata orientata al mero profitto. Una stoccata infine contro Tagli, ritagli e frattaglie realizzati da membri dei Consigli di amministrazione che, piuttosto che imprenditori, si rivelano sempre più finanzieri d’assalto e manager incompetenti i cui unici interessi sembrano essere utili immediati e riduzione della mano d’opera. In questo senso l’azione intrapresa a Bellinzona può assumere il significato di monito per Aziende e CdA sempre più lontani dal concreto mondo del lavoro quotidiano. Ufficio Stampa AM