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Garavini (Pd): “Celebrare l’Unità d’Italia serve a rinsaldare il paese”

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“L’emigrazione è un tassello fondamentale dell’evoluzione della società italiana”

  

“Se vogliamo comprendere ciò che siamo diventati in 150 anni di Unità d'Italia non possiamo trascurare l’emigrazione come tassello fondamentale della nostra compagine nazionale.” Lo dice l’onorevole Laura Garavini in occasione delle celebrazioni per il centocinquantesimo anniversario dell’Unità d’Italia.

“Fu proprio l’emigrazione a dare sollievo al giovane stato unitario, gravato da una forte crisi nell'economia agraria del paese. Le rimesse degli italiani all’estero servirono a stabilizzare la moneta e ad alimentare il processo d’industrializzazione di alcune aree del nord. L’italianizzazione non è avvenuta solo entro i confini metropolitani” aggiunge la deputata eletta in Europa “ma anche all’interno delle comunità che, nei decenni, l’Italia ha disseminato nel mondo. I nostri emigrati in larga maggioranza alla partenza non erano ‘italiani’, bensì veneti, piemontesi, campani, calabresi, siciliani. Furono la durezza dell’insediamento e le difficoltà nell’integrazione a sviluppare spinte di solidarietà e di aggregazione che, nel tempo, hanno prodotto l’assunzione di un’identità, quella italiana.”

“Gli sciagurati tagli predisposti dal Governo con le ultime manovre finanziarie rischiano di compromettere irreversibilmente il legame con i nostri connazionali all’estero” conclude la deputata italo-tedesca. “Al contrario occorre mettere a frutto il nostro bagaglio d’esperienze per sviluppare iniziative di sostegno e d’inclusione sia all’interno dei confini che al di fuori di essi. Celebrare l’Unità d’Italia serve a rinsaldare il paese.”

 

Invia commento comment Commenti (1 inviato)

  • Inviato in data rosario cambiano, 17 Marzo, 2011 09:14:44
    Certo che l´onorevola ha un storia del Risorgimento tutta per conto proprio.All´esodo di massa verso paesi latino e americani del sud e nord al dopoguerra dell´emigrazione Europea.Niente solo oltre 90 anni di sbalzo. Dal depredaggio del sud alla rimessa degli emigrati a partire dagli anni 50/60.