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MUTUI E BANCHE ILLEGALI. CIO' CHE NON E' RIUSCITO AL PARLAMENTO RIESCE ALLE IENE?

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Parlamentare radicale-Rnp, segretaria della Commissione Affari Sociali, candidata al Senato (Puglia) per il Partito Democratico

 

 

Sembra incredibile ma e' vero ed e' lo specchio dello sfascio delle nostre istituzioni, sopratutto in credibilita'. La trasmissione Le Iene di Italia 1 e' riuscita a far ammettere all'Abi (Associazione bancaria Italiana) di aver perorato la sistematica violazione della legge Bersani sulla portabilita' gratuita dei mutui, dalla sua approvazione (aprile 2007) fino ad oggi, ed e' riuscita a strappargli la promessa di mettersi in regola dal prossimo maggio.
L'incredibile e' che a marzo dell'anno scorso avevo presentato un'interrogazione in merito e la legislatura e' terminata senza che il ministero interpellato si fosse degnato di darmi uno straccio di risposta. Dire che le Iene sono piu' potenti del Parlamento non e' una forzatura, ma una semplice presa d'atto di come la legge e l'economia vengono gestite nel nostro Paese.
Cosi' il 7 marzo 2007 annunciavo la consegna di quella interrogazione:
Oggi ho depositato un'interrogazione parlamentare indirizzata al ministro per lo Sviluppo economico, Pier Luigi Bersani, per sapere come intenda agire al fine di assicurare il tempestivo e puntuale adeguamento del sistema Bancario al decreto legge n.7/2007. Come infatti ha denunciato l'Aduc (Associazione per i Diritti degli Utenti e Consumatori) lo scorso 5 marzo, sono moltissime le banche che contravvengono all'art. 8 del cd. decreto Bersani-bis, in vigore da oltre trenta giorni. Questa disposizione di legge prevede la possibilita' per il cittadino di trasferire un mutuo (e relativa ipoteca) tramite semplice surrogazione, evitando cosi' i proibitivi costi notarili fino ad ora necessari per l'estensione e la riapertura dell'ipoteca.
Secondo l'indagine dell'Aduc, l'87% delle banche interpellate nella citta' campione di Firenze non accetta la surrogazione ai fini del trasferimento di un mutuo. Sono stati contattati 15 istituti bancari, per un totale di 32 filiali, in qualita' di potenziali clienti interessati a trasferire un mutuo (con ipoteca) da un'altra banca. Solo 1 istituto bancario, la Banca Intesa, ha offerto l'opzione della surrogazione per il trasferimento del mutuo con ipoteca. Un altro istituto, la Banca Federico del Vecchio, ha rifiutato di rispondere. I restanti 13 istituti (sui 15 interpellati) hanno invece dato risposta negativa: Unicredit Banca, Banca Monte dei Paschi di Siena, Banca Popolare dell'Etruria e del Lazio, Banca Nazionale del Lavoro, Banca di Roma , Banca Antonveneta , Meliorbanca, Sanpaolo Invest, Micos Banca gruppo bancario Mediobanca, Banca Cassa di Risparmio di Parma e Piacenza, Cassa di Risparmio di San Miniato, Banca Toscana, Cassa di Risparmio di Firenze. Come riferisce l
 'Aduc,
le giustificazioni addotte dalle filiali bancarie interpellate per la non applicazione della legge sono state le piu' varie, tra cui:
- la banca e' in attesa di circolari o disposizioni attuative;
- la banca e' in attesa di un sistema computerizzato che le permetta di comunicare direttamente col Catasto;
- la suddetta disposizione di legge non e' vincolante fino ad aprile 2007;
- non vi e' alcuna disposizione di legge che obbliga la banca ad accettare la surrogazione.
Cosi' facendo, le banche in questione non solo contravvengono ad una precisa disposizione di legge, ma ostacolano gravemente la mobilita' dei mutui. Piu' sono gli ostacoli al trasferimento dei mutui, minore e' la competizione e quindi anche la probabilita' di perdere clienti verso istituti di credito piu' competitivi. Un comportamento, questo, gravemente lesivo degli interessi degli utenti e consumatori.

Qui il testo completo dell'interrogazione:
http://www.aduc.it/dyn/parlamento/docu.php?id=173846

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