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“Habitat rupestre”. Massafra al centro d’Europa

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 “Habitat rupestre”. Massafra al centro d’Europa. L’Archeogruppo “Espedito Jacovelli” onlus, centro di ricerche e studi storici, artistici, archeologici ed ambientali, organizza, di concerto con l’Università degli Studi di Firenze – Facoltà di Architettura, un Workshop “Habitat Rupestre” di ben 10 giorni (28 aprile/7maggio) aperto a dottorandi, laureandi e studenti, che prevede il 2° Convegno Internazionale di studi e la 1^ Giornata Europea.
L’evento fa seguito al primo convegno “Giornate internazionali di studio in Terra Jonica - L’Habitat rupestre nell’Area mediterranea”,
Il 2° Convegno Internazionale di studi “Habitat Rupestre” si terrà sabato 30 aprile (ore 8.30/19.30)  presso l’ITAS “C. Mondelli”, mentre la 1^ Giornata Europea si terrà il 30 aprile.
Nel corso del convegno, i partner del progetto “Cultural Rupestrian
Heritage in the Circummediterranean Area: Common Identity – new
perspective” (cofinanziato dalla Direzione Generale Educazione e
Cultura della Commissione Europea nell’ambito del “Programma Cultura
2010-13”), forniranno informazioni sullo stato dell’arte delle
rispettive ricerche nelle diverse discipline e sull’applicazione
delle nuove tecnologie d'indagine al patrimonio rupestre
mediterraneo. Con l’Archeogruppo “Iacovelli” sono: l’Università di
Firenze DpAdsp. (organiser) per l’Italia, L’ENSAP La Villette per la
Francia, Kadir Has University ISEpce di Istanbul per la Turchia, National And Kapodistrian University Of Athens DpEP per la Grecia e il
Politecnico di Valencia DpEGA per la Spagna, Il workshop sarà
l’occasione per ospitare esperti, ricercatori, rappresentanti politici
e istituzioni culturali al fine di valutare la possibilità di una
promozione dei siti in chiave di sviluppo locale, regionale, nazionale
ed internazionale.
Hanno concesso il patrocinio all’iniziativa la Regione Puglia, il
dott. Gianni Florido Presidente della Provincia di Taranto, il dott.
Martino Tamburrano, Sindaco del Comune di Massafra,  il prof. Michele
Labalestra  Sindaco del Comune di Palagianello, il prof. Francesco
Mastroberti, Direttore del Dipartimento Jonico in Sistemi Giuridici
del Mediterraneo dell’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”,  il
prof. Vito Leopardo, dirigente scolastico dell’Istituto Tecnico
Agrario Statale “C. Mondelli” di Massafra, il Vescovo diocesano, Mons.
Pietro Maria Fragnelli, il prof. Domenico Caragnano Direttore del
Museo del Territorio di Palagianello. Il presidente dell’archeogruppo, Antonio Caprara, ed il coordinatore del Progetto, avv. Giulio Mastrangelo,  hanno già predisposto la logistica di questo grande ed articolato evento.
Ecco il programma del convegno (accanto ai titoli delle relazioni, tra parentesi, sono riportati i nomi dei relatori).
Ore 8.30 – 10.30. Chairmans: C. Crescenzi – P. Navarro.
“Contributi per il patrimonio rupestre: da una piccola esperienza di rilievo alcune questioni di metodo”. (G. Novello e A. Scandiffio del Politecnico di Torino); “Salvaguardia e conservazione programmata del patri¬monio rupestre. Strategie di intervento nell’Arco Jonico” (D. Campanile e A. Sylos Labini, Università Sapienza di Roma), “Accessibilità ai siti rupestri” (M. Agostiano, Ministero per i Beni Culturali, Roma); “Luci nell’oscurità. Problemi di conservazione delle catacombe” (D. Concas, Università Sapienza di Roma); “L’area funeraria di Ponte della Lama a Canosa: la catacomba” (D. Lentini, Università di Bari); “Paesaggi rupestri” (M. Manganaro, A. Altadonna, A. Nastasi e N. Siragusa, Università di Messina); “Sanctuary in a Mediterranean rupestrian landscape” (F. di Paola, M. R. Pizzurro, Università di Palermo); “Progetti Aspetti tecnici e logistici nell’utilizzo del Laser Scanner 3D per il rilievo di siti rupestri” (A. Acito, A. Bradley, A. Buccarella, Aesse); “S.I.M.A. Sistema Integrato di Monitoraggio Ambientale. Applicazione di un sistema scientifico prototipale al Santuario rupestre di S. Maria della Palomba a Matera” (A. Varasano, LOGOS Matera); “I segni di una antropizzazione remota. Le cavità litoranee del Circeo” (M. Martone, Università Sapienza di Roma).
Ore 10.45 – 12.30. Chairmans: R. Caprara – E. Crescenzi. 
“Il mistero di una “grotta” a Mergellina” (A. Marotta, Politecnico di Torino); “Il popolamento ipogeo nei bacini del Mediterraneo e del Mar Nero: le fonti storiche e la documentazione  archeologica in età classica e medievale” (S. Maglio); “Comunicare il paesaggio mediterraneo dall’Habitat Rupestre” (C. M. Scialpi, Politecnico di Bari); “Tecniche fotografiche d’ausilio alla catalogazione e alla documentazione di ambienti rupestri” (R. Nadalin, Fotografo d’architettura – Roma); ”La valorizzazione del patrimonio rupestre del Lazio” (S. Salcini Trozzi, Regione Lazio); ”I mitrei a Roma e nel Lazio” (V. Bernardini, Università Sapienza di Roma); “Microclimatic advantages of underground construction” (M. Assimakopoulou, A. Tsolaki, University of Athens; S. Bekakos, Università della Basilicata).
Ore 15.00 – 17.00. Chairmans: A. Quartulli – Y. K. Erkan.
“Rock hewn churches of Ortahisar, Cappadocia”  (M. Alper, F. Alioglu, Kadir Has Üniversitesi, Istanbul; “Rock hewn churches of Ortahisar” (B. Alper, Yıldız Teknik Üniversitesi  - Y. K. Erkan, Kadir Has Üniversitesi, Istanbul); “Topografia leggendaria” (M. G. Eccheli, UniFi); “Lo sviluppo degli insediamenti rupestri in funzione delle caratteristiche fisiografiche del territorio” (M. Parise, CNR IRPI - Commissione Nazionale Cavità Artificiali); “Camminamenti sotterranei in strutture difensive della Turchia orientale: i casi di Bitlis, Ahlat e Ani” (A. De Pascale, Centro Studi Sotterranei Genova, R. Bixio, Museo Archeologico del Finale); “La vivienda Troglodita en España.
Génesis y evolución de un modo de habitar” (J. L. Higón, J. Llopis, A. Torres, J. Serra
Universitat Politècnica de Valencia); “Las ermitas excavadas en la Península Ibérica.
Características tipológicas y distribución geográfica” (J. Llopis, J. Albert, M. Giménez, J. L. Higón Universitat Politècnica de Valencia); “Aplicaciones de escaner 3D a trabajos de levanta-miento arquitectónico: 5 años de experiencias en la Universitat Politécnica de Valencia” (P. Navarro, J. L. Cabanes, H. Barros
Universitat Politècnica de Valencia).
Ore 17.30 – 19.30. Chairmans: R. Capraara - E. Petraki.
 “L’iconografia di San Nicola nelle chiese rupestri della Puglia e gli influssi artistici dall’area del Mediterrane0” (D. Caragnano, Museo del Territorio – Palagianello); “Ricognizione archeologica del villaggio medievale
rupestre della gravina di Palagianello” (A. Biffino, C. Pace, Novelune Soc. Coop. – Taranto); “Forme d’insediamento: Palagianello” (F. dell’Aquila, B. Polimeri); “Universitat Politècnica de Valencia
“La naturaleza del color” (A. Garcìa, A. Torres, J. Serra, Universitat Politècnica de Valencia); “La medicina delle erbe ed Habitat Rupestre: storia, scienza e mito” (G. Jacovelli, Accademia dell’Arte Sanitaria di Roma); “A che punto è il cammino ecumenico” (Padre A. Salinaro, o.f.m.).
Domenica, 1° maggio, la “1^ Giornata europea Habitat Rupestre” con visite nei comuni dell’habitat rupestre. A tutti gli Enti preposti e ai Comuni l’Archeogruppo ha chiesto di collaborare disponendo l’apertura e la visita guidata gratuita di tutti i siti rupestri, sia della Regione Puglia che della Regione Basilicata, ed a gruppi e associazioni di organizzare momenti di festa con sagre di prodotti tipici, artigianato, canti e balli della tradizione popolare, rappresentazioni teatrali ecc.  Da ricordare che sono oltre 20 gli Enti che patrocinano il Workshop. Per gli iscritti sono previsti due giorni di Educational tour (a Grottaglie, Statte, Matera, Castellaneta, Mottola) accompagnati da guide e  soci dell’Archeogruppo, seguiti da un giorno di convegno il 30 aprile (con oltre 20 relatori) e, infine, da sette giorni di rilievi di siti rupestri con laser-scanner e lezioni propedeutiche e laboratori. Il Workshop sarà occasione per una lettura geomorfologica, storica e archeologica del territorio; per ricevere nozioni di tutela e valorizzazione del patrimonio rupestre, di progettazione per la riqualificazione del territorio; di lettura botanica delle erbe medicinali; nonché per eseguire rilievi foto-filmati, architettonici e disegno dal vero dei vari siti e la lettura storico-artistica degli affreschi. Tutti i dati raccolti confluiranno nella banca dati in preparazione per il promuovendo Centro Internazionale di Documentazione sul Rupestre Circummediterraneo.

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